Ecco ogni quanto controllare colesterolo buono e cattivo per mantenere coronarie pulite e cervello lucido

Sono più fortunati i soggetti che si sottopongono a controlli medici con una certa frequenza e regolarità rispetto a chi li rimanda di continuo. In molti casi non si effettuano delle indagini cliniche dettagliate fino a quando non si avvertono i primi disturbi. Tuttavia, vi sono alcune patologie, come l’ipertensione, che potrebbero non inviare alcun segnale psicofisico e agire in modo silente. Al contrario questi 3 sintomi a 50 anni svelano che il colesterolo cattivo è alto e si stanno depositando placche di grasso sulle pareti delle arterie. Chi è più attento a cogliere le avvisaglie e sa ben interpretare il linguaggio dei cambiamenti fisici ha possibilità di intervenire ed evitare che l’ipercolesterolemia di cronicizzi.

Si tenga presente che dopo i 40 anni sono questi i valori normali di glicemia, colesterolo, trigliceridi e pressione. E che si può intuire molto del proprio stato di salute già dalla quantità di adipe che si accumula all’altezza dei fianchi e sull’addome. Con il passare degli anni molte persone tendono ad un aumento ponderale a causa di diete ricche di grassi animali, stress e mancanza di movimento. Secondo gli esperti ecco quanti centimetri deve essere il girovita di un uomo e di una donna e quale il peso giusto e ideale per età. Ed ecco ogni quanto controllare colesterolo buono e cattivo per mantenere coronarie pulite e cervello lucido. Ciò soprattutto quando si superano i 40 anni e  il rallentamento del metabolismo è già in corso da tempo.

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Ecco ogni quanto controllare colesterolo buono e cattivo per mantenere coronarie pulite e cervello lucido

Ribadiamo che è preferibile non aspettare l’insorgenza dei sintomi più vistosi per monitorare i livelli di grasso nella circolazione del sangue. Negli ultimi anni secondo i dati forniti dall’Osservatorio epidemiologico vascolare è aumentato il valore medio del colesterolo in Italia.

I più recenti studi suggeriscono di sottoporsi a prelievi del sangue con frequenza variabile a seconda delle condizioni generali di salute. Nello specifico, possono effettuare ogni 5 anni il test del colesterolo i soggetti che sono a basso rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Al contrario conviene monitorarne i valori ogni 2/3 anni se in famiglia ci sono casi di ipercolesterolemia o si soffre di disturbi cardiaci e circolatori. I soggetti sani che non presentano sintomi possono eseguire le prime indagini cliniche anche attorno ai 40 anni di età. Ancora prima dei 35 gli uomini e dei 45 le donne che invece, oltre all’eventuale familiarità, soffrono di ipertensione, diabete e patologie cardiocircolatorie.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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