Ecco come riconoscere la pasta 100% italiana senza farsi ingannare

La pasta è l’alimento principe delle tavole italiane. I condimenti e le salse sono infiniti. Ma bisogna concentrarsi anche sulla qualità della pasta. Perché non tutte le paste sono uguali. Oggi noi dello Staff di ProiezionidiBorsa parleremo di come sceglierla senza farsi ingannare.

Ecco come riconoscere la pasta 100% italiana senza farsi ingannare

È dal 2018 che i produttori di pasta hanno dovuto apportare delle modifiche. Infatti sulla confezione deve essere specificato il tipo di grano usato. Sì perché non tutte le paste in vendita in Italia sono prodotte con grani italiani.

In questo non c’è nulla di male. Infatti magari le preferenze personali possono indirizzarsi su grani esteri. Ma è necessario che il consumatore sia informato della sua scelta. Non si può ricorrere a sotterfugi per nascondere in qualche modo la provenienza del grano. È compito dell’AGCM, altrimenti detta Antitrust, vigilare e assicurarsi che queste norme siano rispettate. Questo organo si occupa della tutela del consumatore. E può multare salatamente i produttori che lo ingannano.

Ma come sapere con certezza la provenienza del grano?

Ad oggi su ogni confezione deve essere riportata la dicitura “grano italiano”. Spesso viene apposta sulla parte frontale della confezione. Non basta che ci sia scritto “Made in Italy” o “Prodotto in Italia”. Infatti in questi casi significa solo che la molitura è avvenuta in Italia. Non significa che la materia prima, cioè il grano, sia italiano.

Nel caso ci fosse scritto solo “Prodotto in Italia” bisognerà cercare la dicitura che riguarda il grano. Ad oggi molte aziende produttrici di pasta apportano la provenienza sulla parte frontale. Se non è facilmente visibile, potrebbe trovarsi sul retro della confezione. Con scritto lo stato di provenienza, di solito grano americano dell’Arizona. Oppure meno specifica, con “grano UE e non UE”. Per cui non è chiaro da quali stati provenga di preciso.

Ed ecco come riconoscere la pasta 100% italiana senza farsi ingannare. I grani non italiani non sono necessariamente peggiori. Ma è importante che il consumatore possa scegliere avendo tutte le informazioni. Non è giusto e soprattutto non è legale ingannare il consumatore. Quindi durante la scelta sullo scaffale è importante ricordare che “Prodotto in Italia” non significa per forza che il grano sia italiano.

E ora che si sa come scegliere la pasta, non resta altro che cimentarsi in nuove ricette.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

Consigliati per te