Ecco 7 trucchi per innaffiare angurie e meloni in serra o all’aperto con tempo caldo o piovoso

Stiamo vivendo un’estate caratterizzata da temperature a dir poco proibitive. Le ondate di caldo non si contano, mentre si contano sul palmo di una mano il numero di piogge degli ultimi mesi. Poche o pochissime, sia al Nord che al Sud del Paese.

Per le piante e la vegetazione in generale il problema della siccità è alquanto serio. Senza acqua esse vanno in sofferenza nella migliore delle ipotesi, altrimenti seccano o non si sviluppano. Bisogna, poi, eseguire l’innaffiatura secondo i carismi insegnati dalla botanica, senza improvvisazioni. Un discorso che vale sia per le piante in casa (evitando di commettere i 5 errori più comuni) sia gli ortaggi di periodo.

Al riguardo, ecco 7 trucchi per innaffiare angurie e meloni in serra o all’aperto.

Coltivare questi frutti non è difficile ma non vanno fatti alcuni errori

Com’è noto si tratta di due piante che necessitano di tanta acqua per crescere e svilupparsi. A essa si unirà l’opera del sole, i cui raggi (insieme ai nutrimenti del terreno) daranno modo ai frutti di maturare.

Vediamo alcune regole da seguire per assicurarsi un buon raccolto. A metà luglio i frutti dovrebbero essere già impostati e in fase di maturazione. Pertanto, l’irrigazione non deve essere frequente quanto invece abbondante. Per gli esperti, a grandi linee circa 10-12 litri di acqua a pianta per volta. Infine, andrà interrotta nel periodo di raccolta, stando attenti a non lasciare mai completamente secco il terreno.

In secondo luogo, le innaffiature vanno gestite e integrate con le piogge naturali e a seconda della loro abbondanza. Purtroppo, in quest’estate sono assenti, quindi l’intervento umano dovrebbe essere costante.

Un altro insieme di avvertenze riguarda l’innaffiatura in sé e per sé. In linea di massima, il terreno dovrebbe essere inumidito fino a circa 50 cm di profondità. Inoltre, si dovrebbe evitare l’acqua nelle foglie e nel nucleo per evitare il formarsi di batteri e/o marciumi vari. Infine, è meglio innaffiare le piante all’alba, magari una spanna prima del sorgere del sole.

Ecco 7 trucchi per innaffiare angurie e meloni in serra o all’aperto con tempo caldo o piovoso

Gli ultimi suggerimenti riguardano il caso della coltivazione in serra e l’innaffiatura con metodo a goccia.

In caso di colture protette da serre, bisogna garantire una buona ventilazione della stanza. Secondo gli esperti, l’umidità non dovrebbe superare la soglia del 50% circa, per evitare che angurie e meloni crescano in ambienti simil tropicali.

Invece, per chi opta per un sistema di irrigazione a gocce, l’impianto potrebbe essere acceso anche tutti i giorni, per un’oretta circa. Anche in questo caso sarebbe meglio somministrare l’acqua al mattino presto o, in alternativa, al calar del sole.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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