È importante leggere attentamente le etichette dei cibi integrali perché possono nascondersi delle verità che le pubblicità non diranno mai

È innegabile ormai. Gli alimenti integrali sono entrati prepotentemente nelle diete di chi sente il bisogno e l’esigenza di mantenersi in forma. Ma anche di chi ha solo intenzione di mantenere uno stile di vita sano, perdendo anche qualche chiletto.

I benefici derivati dal consumo di cibi integrali sono sotto gli occhi di tutti. Però, in questo articolo, vogliamo mettere in guardia i lettori, riguardo ad alcune pratiche scorrette che vengono attuate in questo settore.
Infatti, è importante leggere attentamente le etichette dei cibi integrali, perché possono nascondersi delle verità che le pubblicità non diranno mai.

Attenzione alle etichette

Abbiamo visto che mangiare integrale fa bene. Oltre a ridurre l’assorbimento di colesterolo e sostante cancerogene, hanno anche un basso indice glicemico e poche calorie.

Ma questo, come vedremo tra poco, non vale in tutti i casi.
Infatti, si parla di “falso integrale” quando ci si riferisce ad alcuni cibi, che di “integrale” hanno solo il nome sulla confezione.

In realtà, se si legge bene l’etichetta, alcuni contengono farine raffinate (tipo 0’ e 00’), con l’aggiunta di crusca, cruschello o altre fibre vegetali. Quindi questi prodotti non contengono farine integrali, anzi è probabile che vi sia stato aggiunto frumento di scarsa qualità.

Quindi, è importante leggere attentamente le etichette dei cibi integrali, perché possono nascondersi delle verità che le pubblicità non diranno mai. Bisogna imparare ad acquistare ed a mangiare con consapevolezza, altrimenti si rischia di farsi del male.

Come capire se un cibo è integrale, o un falso integrale

Come riportato da EUFIC, per verificare se un prodotto contiene cereali integrali, bisogna controllare che sull’etichetta questi compaiano come primo o secondo ingrediente, dopo l’acqua.

Infatti, la presenza di diciture come “macinato a pietra”, “multicereale”, “sette cereali” , “100% frumento” e così via, di solito non sono indice di prodotti integrali.
Anzi è addirittura probabile, secondo l’ente europeo, che non ce ne sia alcuno.
E anche il colore può non essere indice di presenza di cereali integrali, perché il marrone caratteristico di questi prodotti, può esser ottenuto con altri stratagemmi. Quindi facciamo molta attenzione!

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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