È il miglior riso per chi soffre di diabete e frena la glicemia

Sempre più crescente è il numero di diabetici nella nostra popolazione. Il diabete è una malattia di tipo cronico caratterizzata dall’eccesso di zuccheri nel sangue, ovvero da iperglicemia. Non sempre però è facile diagnosticare il diabete da subito, in quanto i sintomi compaiono dopo diverso tempo. Proprio come illustrato nell’articolo “È incredibile ma questi 6 sintomi dopo 40 anni possono rivelare l’inizio di diabete”.

Ci sono vari tipi di diabete, come il diabete di tipo 1, di tipo 2 e gestazionale. Più volte i consulenti di ProiezionidiBorsa hanno illustrato quanto sia importante per prevenire tante malattie condurre uno stile di vita sana e un’alimentazione equilibrata. Come nell’articolo “Lo chiamano l’olio del cuore e pochi conoscono come utilizzarlo per abbassare il colesterolo LDL e pulire le arterie”. Quest’oggi i consulenti descriveranno le caratteristiche di questo alimento, che grazie alle sue proprietà aiuta a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. È questo il miglior riso per chi soffre di diabete e frena la glicemia. Ovvero, si tratta del riso rosso, meno conosciuto rispetto agli altri tipi ma ottimo per i seguenti motivi.

È miglior riso per chi soffre di diabete e frena la glicemia

Il riso rosso ha incredibili vantaggi sul benessere del nostro organismo, grazie alle sue proprietà nutritive. È ricco di antiossidanti che combattono i radicali liberi, nonché di sali minerali come il ferro, lo zinco, il potassio, manganese e di vitamina B16. Questo riso, rispetto ad altri cereali, ha un basso indice glicemico e aiuta a controllare gli zuccheri nel sangue, regolando il livello di insulina. Inoltre aiuta a contrastare il colesterolo cattivo, grazie alla monacolina K.

Questo tipo di riso, è ideale anche per insalate di riso, ottime d’estate che unite anche alle verdure diventano un toccasana per la salute. Ad ogni modo, atteso che il riso, in generale, ha un elevato indice glicemico, si consiglia di deamidare il riso sempre prima di cuocerlo. Ovvero metterlo in ammollo per circa due ore, cambiare l’acqua, e sciacquarlo bene prima di utilizzarlo.

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