Ecco in quali casi è possibile andare in pensione con 20 anni di contributi

Negli ultimi anni, sono state diverse le riforme delle pensioni: dalla tanto chiacchierata Legge Fornero a Quota Cento fino a quella che dovrebbe arrivare entro fine anno a firma del Governo Draghi. I requisiti per accedere alle pensioni sono spesso complessi e variegati, tanto che in pochi s’interessano davvero a come si possa fare. Anche perché spesso ci sono delle controindicazioni che non tutti sono disposti ad affrontare. Ebbene, oggi gli Esperti della Redazione spiegheranno in quali casi è possibile andare in pensione con 20 anni di contributi.

Principalmente i requisiti per accedere alla pensione sono due: quello anagrafico e quello contributivo. Al momento, la legge prevede che per andare in pensione bisogna avere almeno 67 anni di età e vent’anni di contributi. Per andare invece “a riposo” in forma anticipata, gli uomini devono aver maturato almeno quarantuno anni e dieci mesi di contributi e le donne quaranta e dieci mesi.

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Attenzione ai contributi versati

Anche con meno di vent’anni di contributi è possibile andare in pensione. Ci sono diverse possibilità. La più “semplice” riguarda il criterio anagrafico e necessita di raggiungere i 71 anni di età. In questo caso, chi ha iniziato a lavorare dopo il 1 gennaio 1996 può andare in pensione con soli 5 anni di contributi.

Un altro caso è rappresentato da chi, compiuti i 67 anni, abbia maturato 15 anni di contributi antecedenti al 31 dicembre 1992. Oppure, se è stato autorizzato al versamento dei contributi volontari prima di tale data. O, ancora, se ci sono almeno 25 anni di anzianità assicurativa. È possibile andare in pensione con soli 15 anni di contributi in tutti questi casi.

Ecco in quali casi è possibile andare in pensione con 20 anni di contributi

Per ridurre ulteriormente i tempi, si può verificare se ci sono eventuali periodi riscattabili o se si può procedere al versamento volontario dei contributi. Ad esempio, gli anni di studio per la laurea o i periodi coperti da contribuzione figurativa.

Al raggiungimento dei 67 anni, infine, si può accedere o alla pensione sociale o alla pensione di cittadinanza. Queste misure sono rivolte a chi non supera certe soglie di reddito. Nel primo caso, non dev’essere superiore a 5.983.64 euro o 11.967.29 euro in caso di soggetti coniugati; nel secondo caso, l’ISEE dev’essere inferiore a 9.360 euro e il reddito familiare a 7.560 euro.

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