Disintossicarsi dopo le festività con questa pratica facile ed economica

Si tratta di un antico rimedio indiano risalente a 4000 anni fa. Si usa in ajurvedica, la tradizionale medicina indiana dell’antichità, ed è una delle più comuni pratiche nell’ambito del regime igienico giornaliero. Viene eseguita la mattina, allo scopo di pulire e purificare il corpo, a partire dalla bocca.

Vediamo dunque come disintossicarsi dopo le festività con questa pratica facile ed economica.

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L’olio di sesamo e le sue proprietà

La sostanza utilizzata per la disintossicazione è l’olio di sesamo, che è originario dell’India e dell’Africa. Il suo seme è ricco di sostanze fondamentali per la rigenerazione dei tessuti. In modo particolare, sono presenti proteine, vitamine D ed E, mentre il calcio è addirittura presente in quantità superiore a quella rinvenibile nel latte vaccino.

Gli studi dimostrano che gli oli vergini, e il sesamo in particolare, contengono degli antiossidanti (sesamolo, sesamina, sesamolina, vitamina E) che lo rendono più stabile. Queste sostanze bloccano l’assorbimento del colesterolo cattivo nel fegato. Ora, le qualità antibatteriche degli oli vergini supportano in generale l’uso dell’oil pulling, ossia l’antica pratica indiana dello sciacquare la bocca con degli oli per ottenere benefici alla bocca e ai denti. È stato infatti dimostrato che questa pratica con l’olio di sesamo produce effetti equivalenti ai principi attivi contenuti in alcuni collutori, utili per la riduzione della placca dentale.

Una tecnica in ajurvedica

Cerchiamo allora di capire su come disintossicarsi dopo le festività con questa pratica facile ed economica che ha del miracoloso, partendo dalla bocca. La tecnica in ajurvedica si chiama Gandusa e consiste nel riempire la bocca con olio di semi di sesamo. Vediamo come eseguirla.

Di buon mattino e a digiuno, passiamo a pulire la lingua con un dorso di un cucchiaio. Poi sciacquiamo la bocca con acqua tiepida e introduciamo in bocca un cucchiaio di olio di sesamo premuto a freddo. Ora tratteniamolo in bocca, facendolo roteare con l’ausilio della lingua, fino a un massimo di 20 minuti. Poi sputiamo l’olio, avendo cura di non ingerirlo, ed evitiamo di risciacquare la bocca.

All’inizio della pratica potrebbe essere conveniente provare ad utilizzare meno olio per un tempo più breve. Con il passare dei giorni, il tempo della pratica la si allungherà naturalmente.

Quali sono i benefici?

Questa pratica serve per combattere l’alitosi, prevenire la carie, fortificare le  gengive, ridurre la formazione della placca. E ancora, migliora la forza, la sensibilità e la stabilità dei denti e della mandibola, previene l’indebolimento del senso del gusto, contrasta la secchezza della bocca. Ultimo, ma non per questo meno importante, migliora il tono della voce.

Come si spiega?

L’olio ingloba le impurità e i batteri presenti in bocca. L’olio però cede anche le sue proprietà al cavo orale e all’organismo, attraverso la mucosa. Quest’ultima ha un alto potere di assorbimento che è più veloce e diretto, senza implicazioni da parte del fegato. È inoltre una delle vie principali di somministrazione di sostanze medicinali.

Chiaramente, consigliamo di consultare sempre un medico prima di attuare qualsiasi pratica di automedicazione per evitare spiacevoli reazioni.

Ecco dunque illustrato brevemente come disintossicarsi dopo le festività con questa pratica facile ed economica, iniziando dalla cura della propria bocca. Infine, nell’articolo di cui al link illustriamo 8 facili esercizi di ginnastica dolce da svolgere in casa o all’aperto, con cui rimettersi subito in forma.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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