Cosa potrebbe succedere alla salute se si beve acqua non potabile

Quando l’acqua si può bere e quando invece no? La risposta è semplice in quanto l’acqua da bere non deve nuocere alla salute. Per esempio, tutta l’acqua in bottiglia che viene venduta al supermercato è potabile. In quanto, prima di essere messa in commercio, è soggetta a controlli che sono specifici e molto stringenti.

Così come, a meno che non sia comunicato dal comune, l’acqua del rubinetto è potabile. In quanto prima di arrivare a casa è soggetta a procedure non solo di filtrazione grazie ai depuratori, ma anche di disinfezione attraverso l’aggiunta di cloro.

Cosa potrebbe succedere alla salute se si beve acqua non potabile

Di conseguenza, l’acqua è potabile, prima di tutto, quando non sono presenti sostanze chimiche o microrganismi che sono patogeni. Inoltre, l’acqua potabile alla vista è limpida e incolore. Così come al gusto e all’olfatto l’acqua è, rispettivamente, insapore e inodore. Vediamo ora, di contro, cosa può accadere quando invece si beve dell’acqua che non è potabile.

Nel dettaglio, su cosa potrebbe succedere alla salute, c’è da dire che i maggiori rischi per la salute si corrono quando si beve acqua non potabile per troppo tempo. E quindi in maniera sistematica anche senza saperlo.
L’acqua non potabile contiene, infatti, dei batteri che possono causare malattie anche gravi e mortali. Con il rischio di contrarre malattie non solo bevendo l’acqua che è contaminata, ma anche utilizzandola per lavarsi e per bagnarsi.

Quali malattie si potrebbero sviluppare

In particolare, con l’uso e con il consumo continuo di acqua contaminata si rischiano malattie che spaziano dalle epatiti alla febbre tifoide, fino ad arrivare al colera. Per quelle che, purtroppo, sono non a caso delle malattie che sono comuni e molto diffuse in molti Paesi dell’Africa dove c’è scarsità di acqua potabile.

L’acqua non potabile si può utilizzare per cucinare? Ecco la risposta

I sintomi che sono legati al consumo di acqua contaminata, inoltre, si manifestano praticamente subito. E sono in prevalenza disturbi di natura gastrointestinale che spaziano dalla nausea alla diarrea, passando per il vomito e per i dolori alla pancia.

L’acqua che non è potabile, inoltre, non deve essere mai utilizzata nemmeno per cucinare. In quanto, è vero che l’ebollizione garantisce per l’acqua che non è potabile la totale disinfezione, ma la presenza di eventuali sostanze chimiche contaminanti resta. Anche dopo che l’acqua non potabile è stata bollita.

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