Come si usa la pentola a pressione e perché si risparmia sulla bolletta

La pentola a pressione è uno strumento che si utilizza in cucina ormai da tempo. Le nuove generazioni, tuttavia, si trovano spesso a ricorrere ai metodi cottura tradizionali. Le ragioni sono svariate: parte di queste persone non hanno ben chiaro il suo funzionamento,  altri non hai mai semplicemente sperimentato. Anche tra le veterane dei fornelli, vi è chi si dice ostile circa la metodologia di cottura. Ecco spiegato, quindi, come si usa la pentola a pressione e perché si risparmia sulla bolletta.

Il funzionamento della pentola tramite la pressione

L’aspetto di una pentola a pressione è quello di una pentola classica, dotata di coperchio. A differire è una sorta di manopola, posta in alto sul coperchio, che svolge la funzione di racchiudere ermeticamente il contenuto da cuocere. Accanto alla manopola di chiusura, è situata una valvola di sicurezza che segnalerà il preciso momento a partire dal quale lo strumento sarà andato appunto in pressione.

Un primo, importante, consiglio è quello di posizionare la valvola sempre più vicina alla parete della cucina, evitando di situarla in prossimità del nostro volto. La pentola a pressione non deve destare terrore, ma è bene adottare qualche piccola precauzione. Circa il suo funzionamento, è bene rammentare che essa sfrutta il potere del vapore e della pressione, per ridurre i tempi di cottura.

Come cucinare un alimento nella pentola a pressione

Sono tante le persone che si chiedono come si usa la pentola a pressione e perché si risparmia sulla bolletta. E’ semplice: una volta individuato l’alimento da cucinare, si inserisce il contenuto all’interno e si riempie di acqua fino al livello massimo indicato. Non bisogna mai superare tale livello, altrimenti l’acqua potrebbe fuoriuscire durante la cottura. Supponiamo di dover cuocere delle lenticchie; basterà semplicemente inserire nella pentola olio, delle carote a piccoli cubetti  e le lenticchie.

A questo punto, si ricopre tutto di acqua e si chiude il coperchio in modo ermetico. Si accende la pentola a fuoco massimo e si attende che la valvola di sicurezza si alzi autonomamente per la pressione creatasi all’interno. Questa operazione richiede all’incirca dieci minuti. A questo punto si avvertirà una sorta di fischio che ci indica l’inizio vero e proprio della fase di cottura. Nel nostro caso, saranno sufficienti solo una ventina di minuti.

Ecco spiegato perché si risparmia sulla bolletta

Sarà chiaro, a questo punto, come si usa la pentola a pressione e perché si risparmia sulla bolletta. Questo accade perché la pentola a pressione riduce drasticamente i tempi di cottura, all’incirca di 2/3 rispetto ai tempi canonici. La quantità di gas consumato sarà quindi notevolmente inferiore e il risparmio verterà anche sul nostro tempo. Un altro importante beneficio è che tutti i succhi naturali di cottura restano intrappolati all’interno, facendo felici tutti i salutisti.

Si può utilizzare per la cottura di legumi, per il pesce che richiede cotture prolungate (come il polpo) e per i comuni sughi della domenica. Su internet, si possono reperire semplici schemi che ci aiutano a capire quanto cuocere i cibi. Non resta allora che sperimentare!

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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