Come sfatare i luoghi comuni più diffusi e sbagliati sulle creme solari per utilizzarle al meglio

Grazie ad una campagna vaccinale che finalmente ha preso il via, c’è chi ha già pronta la valigia per le vacanze e non vede l’ora di partire in tutta serenità e sicurezza. Fra gli indispensabili da portare con sé sia che si tratti di una vacanza al mare oppure in montagna, c’è sicuramente una buona crema solare. Le ore che trascorreremo al sole, con gran parte della pelle esposta saranno tante e si rende necessario pensare di proteggerla al meglio.

In pochi sanno che a causa della sempre più vasta diffusione delle allergie di tipo ambientale e alimentare, anche la nostra pelle si è sempre maggiormente sensibilizzata ed è perciò soggetta a eritemi e scottature solari. Per questo motivo in commercio si trovano sempre più creme solari con un fattore protettivo alto. Su di esse purtroppo ancora sopravvivono alcune false credenze che è necessario smentire, poiché ne comprometterebbero la loro efficacia. Vediamo come sfatare i luoghi comuni più diffusi e sbagliati sulle creme solari per utilizzarle al meglio.

I fattori 100+ non proteggono davvero

Per diverso tempo è circolata la convinzione secondo la quale i fattori protettivi più alti non fossero più efficaci degli altri. Uno studio condotto dall’Università di New York, pubblicata dal Journal dell’American Academy of Dermatology, ha dimostrato proprio l’esatto contrario. Gli scienziati hanno testato su 199 soggetti, creme a fattore protettivo 50+ e creme a fattore protettivo 100+, dimostrando che quest’ultimo si è dimostrato assai più efficace nella prevenzione delle scottature. L’ipotesi che hanno espresso sulla falsa credenza così diffusa, si basa sul fatto che molto probabilmente, un fattore psicologico spinga le persone ad usarne erroneamente di meno.

La crema solare si mette solo quando ci si espone al sole

Errato. I raggi UV sono presenti anche quando il cielo è nuvoloso. Pertanto è necessario pensare di utilizzarla sempre soprattutto su tutte le porzioni di pelle scoperte.

Chi ha la pelle scura non ne ha bisogno

Nonostante l’alta concentrazione di melanina presente in chi ha la pelle scura, i rischi di danni o invecchiamento cutaneo persistono ugualmente.

Se si usa la crema solare non si produce vitamina D

I filtri solari non durano molto a lungo sulla pelle nel tempo e nel corso della giornata perdono a poco a poco la loro efficacia. Abbiamo lo stesso perciò la possibilità di assorbire la vitamina D di cui necessitiamo.

Le protezioni solari resistono all’acqua

Anche questo è sbagliato. Nessun prodotto è impermeabile al 100% pertanto è bene riapplicarla dopo ogni bagno. Ecco che in questo articolo abbiamo visto come sfatare i luoghi comuni più diffusi e sbagliati sulle creme solari per utilizzarle al meglio.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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