Come potremmo affrontare le notizie sul vaiolo delle scimmie rispondendo ad alcune domande importanti e senza farsi prendere dal panico

Non appena le restrizioni riguardanti il Covid sono state in gran parte revocate, è apparso un nuovo virus con un nuovo nome: il vaiolo delle scimmie.

In questo articolo spiegheremo cosa è indispensabile sapere di questo virus e perché non è il caso di farsi prendere dal panico.

Diversi Paesi stanno attualmente segnalando casi di infezione con questo nuovo virus che provocherebbe, tra le altre cose, febbre, dolore ed eruzioni cutanee. L’insorgenza improvvisa della malattia rara è piuttosto insolita, è quindi importante fornire alcune risposte alle domande più frequenti che i cittadini possono farsi.

Cos’è il vaiolo delle scimmie e come ci si può infettare?

Come potremmo affrontare le notizie sul vaiolo delle scimmie rispondendo alle domande più importanti. Prima di tutto vediamo cos’è questo virus.

Il vaiolo delle scimmie è una rara malattia virale che può essere trasmessa all’uomo principalmente dagli animali, roditori in primis. Secondo l’attuale valutazione del “Robert Koch Institute”, le trasmissioni da persona a persona sarebbero rare, ma possibili, soprattutto se sono state a stretto contatto.

Il virus potrebbe diffondersi a causa del contatto tra fluidi corporei o la crosta dell’eruzione cutanea (se non è pienamente guarita e per guarire completamente ci vogliono due o tre settimane). Per non preoccuparsi troppo, meglio seguire le raccomandazioni degli esperti.

Come potremmo affrontare le notizie sul vaiolo delle scimmie rispondendo ad alcune domande importanti e senza farsi prendere dal panico

Attualmente ci sono poco più di 130 casi confermati e sospetti nel Mondo. Secondo l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), il vaiolo delle scimmie causa solo sintomi lievi nella maggior parte dei casi.

Questi includono mal di testa e dolori muscolari, mal di schiena, febbre, linfonodi ingrossati, brividi e debolezza.

Spesso si verificano anche eruzioni cutanee, tipo vesciche o pustole pruriginose.

L’eruzione cutanea è simile alla varicella, spesso inizia sul viso e poi si diffonde ad altre parti del corpo. Di norma, l’infezione guarisce da sola dopo circa due o tre settimane e finora nessuna delle persone infettate è morta.

È pericoloso?

Secondo le attuali conoscenze, il rischio è valutato come basso. Se dovessimo notare alcuni dei sintomi descritti sopra, dovremmo contattare il nostro medico di famiglia.

Esistono diversi vaccini attualmente contro il vaiolo, che forniscono anche una certa protezione anche contro il vaiolo delle scimmie.

Si pensava che il vaiolo fosse stato sradicato, motivo per cui le persone di età inferiore ai 50 anni non sono generalmente vaccinate. In Italia, per esempio, la vaccinazione contro il vaiolo è stata sospesa nel 1977.

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Il contenuto di questo articolo è stato letto corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello»)

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