Come pagare il funerale con i soldi del defunto depositati sul conto corrente

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Quando muore un familiare o una persona cara non sempre si è preparati a tutte le faccende burocratiche che seguono. La prima e più importante è sicuramente la cerimonia funebre che presenta peraltro dei costi piuttosto elevati e non sempre alla portata di tutti. Pertanto il legislatore consente a coloro che si accollano le spese del funerale, anche senza essere familiare, di scaricarle nel 730 e ottenere un rimorso.

Qualora nessuno dei familiari abbia la possibilità di sostenere queste spese si potrebbe attingere dal denaro eventualmente lasciato dal defunto. Ma se i risparmi sono sul conto corrente intestato al defunto, come pagare il funerale con i suoi soldi? La banca infatti quando muore il titolare di un conto corrente, appena ne ha conoscenza, ha l’obbligo di bloccarlo. Ciò al fine di garantire e mantenere integre le ragioni degli eventuali eredi. La banca infatti deve adottare comportamenti ispirati alla prudenza e alla buona amministrazione.

Cosa succede ai soldi depositati dopo la morte del de cuius

La banca per sbloccare i soldi e lasciarli nella disponibilità degli eredi deve ricevere da questi ultimi la dichiarazione di successione. Solo dopo la presentazione di tale dichiarazione all’Agenzia delle Entrate gli eredi infatti possono ottenere la ripartizione e la liquidazione dei soldi depositati sul conto. Ciò vale anche se uno degli eredi sia in possesso della delega ad operare sui conti del de cuius. Inoltre qualora l’erede riuscisse a prelevare il denaro dal conto corrente senza l’autorizzazione degli altri aventi diritto correrebbe il rischio di azioni legali da parte di questi ultimi. Pertanto se i soldi del defunto sono bloccati sul conto, sembrerebbe che ci sia poco da fare per i familiari.

Come pagare il funerale con i soldi del defunto che troviamo in banca

Tuttavia le banche hanno previsto un’eccezione al principio di indisponibilità delle somme prima della presentazione della dichiarazione di successione. In particolare consentono in via del tutto eccezionale di prelevare dal conto le somme necessarie per pagare la cerimonia funebre. Inoltre tale prelievo non indicherà da parte dell’erede che effettua il prelievo una tacita accettazione dell’eredità, potendo quest’ultimo rinunciarvi.

Tale comportamento è semplicemente l’adempimento di un obbligo morale, di dare la giusta sepoltura alla persona cara che è venuta a mancare. Pertanto, la banca previo il consenso degli altri eredi, potrà consentire il prelievo di quanto necessario per pagare le onoranze funebri. Tuttavia alcune banche potrebbero richiedere un’attestazione autenticata al Comune in cui i richiedenti dichiarano di essere eredi unici e legittimi. Mentre per altre potrebbe bastare una semplice autocertificazione.

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