Come disinfettare una ferita? Nuovi studi sull’acqua ossigenata

ricercatori

Una cosa che potremmo non sapere è che la produzione di acqua ossigenata potrebbe avere un impatto dal punto di vista ecologico. Per questo i ricercatori dell’Iccom-Cnr, grazie all’aiuto dell’Università di Trieste, hanno realizzato un progetto che permetterà di ottenere la sintesi di H2O2 impiegando minori risorse e con processi ecologici.

Capitava spesso da bambini di sbucciarsi le ginocchia e avere paura che la mamma arrivasse con cotone e alcol a terrorizzarci. Perché il bruciore era forte e il colore dell’alcol faceva paura. Chiedevamo sempre di venire curati con l’acqua ossigenata, l’acqua miracolosa che faceva le bollicine ma non ci faceva provare dolore.

Per disinfettare la cute, il perossido di idrogeno è tra i prodotti più utilizzati e più conosciuti. Ma lo sono anche lo iodopovidone, la cloramina e la clorexidina che ci aiutano a evitare infezioni. Tutti questi prodotti vengono utilizzati per curare piccole ferite, tagli, acne, escoriazioni, applicandoli più volte al giorno fino a far rimarginare le lacerazioni. Il disinfettante sarebbe diluito in acqua al 3% o al 6% e l’ossigeno verrebbe rilasciato subito andando a eliminare i micrognatismi in maniera immediata. L’acqua ossigenata ha comunque una incredibile varietà di utilizzi. Sarebbe utile per trattare i raffreddori, ucciderebbe i germi del cavo orale, rimuoverebbe la placca, aiuterebbe a mantenere la pelle in salute. Eliminerebbe alcune macchie dai tessuti come per esempio quelle del vino, sbiancherebbe le unghie e i capelli, sarebbe importante per la pulizia dei canali uditivi.

Differenze tra disinfettanti ed effetti sulle ferite

Se non sappiamo come disinfettare una ferita e vogliamo scoprirlo dobbiamo capire che inizialmente potrebbe non essere così facile come pensiamo. C’è una grande differenza tra l’acqua ossigenata e prodotti simili e i disinfettanti. Solitamente la cosa migliore da fare è quella di utilizzare prima l’acqua ossigenata per un’azione preventiva, quindi un disinfettante di altro tipo per completare l’operazione. Ricordiamoci però di non utilizzare potassio permanganato che non sarebbe compatibile con perossido d’idrogeno, clorexidina e prodotti simili. Inoltre dovremmo stare attenti ai tipi di ferite. Se i tessuti sono lesi solitamente utilizziamo l’acqua ossigenata perché non fa tanto male. Rispetto ai normali disinfettanti, però, l’acqua ossigenata, così come la clorixidina o il povidone, potrebbe rallentare i tempi di guarigione.

Come funziona l’acqua ossigenata? Avrebbe due meccanismi, fungerebbe da antiossidante agendo sulle proteine e ripulirebbe le ferite grazie all’ossigeno che elimina i batteri. Per questo la sua azione deve essere completata con l’integrazione di un prodotto ancora più specifico. Per esempio, se una ferita con punti è stata curata, tramite l’acqua ossigenata possiamo mantenerla pulita fino alla guarigione.

Rimedi efficaci contro vari tipi di lesioni

Le lesioni della cute possono presentare diverse caratteristiche. Non sempre l’utilizzo dell’acqua ossigenata è consigliato. Per esempio è facile spiegare come disinfettare una ferita grazie alla soluzione salina fisiologica con cui effettuare un lavaggio rapido. Perché questo tipo di soluzione essendo neutra potrebbe essere molto delicata. Dovrebbe essere il medico a intervenire e ad analizzare la ferita per stabilire se ripulirla con l’acqua ossigenata e quindi disinfettarla con un altro prodotto. Oppure se pulirla con soluzione fisiologica e poi disinfettarla con il perossido di idrogeno.

Non dovremmo invece commettere l’errore di versare alcol oppure acqua ossigenata sulle bruciature. Le garze che applica il medico potrebbero contenere iodio-povidone o elementi antibiotici e antisettici ma è vivamente consigliato di non intervenire da soli. Lo stesso discorso varrebbe per le vesciche aperte a cui si dovrebbe applicare una pomata antibiotica prima di coprirla con un cerotto.

Come disinfettare una ferita fuori casa e come comportarci con il cavo orale

Se ci siamo feriti e ci troviamo fuori casa dovremmo cercare di lavare la ferita in ogni modo. Acqua per rimuovere residui di terra o impurità e acqua ossigenata o un altro disinfettante per curare la ferita. Se ci troviamo in campagna ricordiamoci che aloe, liquirizia, quercia, camomilla, basilico, rosmarino, salvia, sono tutte erbe cicatrizzanti e gli impacchi fatti con l’acqua potrebbero aiutarci.

Fasciamo la ferita in modo da tenerla sterile. Se non abbiamo garze strappiamo un pezzo di tela e utilizziamolo. Quindi rechiamoci subito dal medico oppure procuriamoci una pomata antibiotica. Ricordiamoci che le ferite possono infettarsi a causa del bacillo del tetano e che in questi casi sarà necessario ricorrere alla profilassi.  Se le infezioni riguardano il cavo orale, con 2 cucchiai di acqua ossigenata concentrata al 3% possiamo ottenere un ottimo collutorio per disinfettare le gengive e i denti. Sarebbe naturalmente anche un ottimo sbiancante. Ricordiamoci di utilizzarla eventualmente prima di lavarci i denti con il dentifricio e non dopo.

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