Come contorno o con la pasta quest’ortaggio tipico dell’autunno fa davvero scendere glicemia e trigliceridi

I nutrizionisti consigliano spesso di variare molto l’alimentazione per ridurre il rischio di ingerire sostanze poco salutari. Non mangiando sempre gli stessi cibi ci si assicura più facilmente il giusto apporto di nutrienti e di energia. Mangiare sano presuppone inoltre che nel carrello della spesa finiscano anzitutto la frutta e la verdura di stagione. Oltre a ciò è fondamentale bilanciare con criterio i cibi per evitare un sovraccarico di carboidrati e grassi nocivi.

Tuttavia ad esempio anche senza rinunciare al pane la glicemia resta basta con 30 grammi di questo spuntino proteico. Fra gli errori più comuni che potrebbe compiere chi soffre di diabete vi è infatti quello di abolire quasi del tutto il consumo di pasta e farinacei. Del resto, in un regime alimentare sano ed equilibrato non dovrebbe venir meno una sostanza nutritiva perché ciascuna risulta indispensabile. Occorre piuttosto non esagerare con le quantità e soprattutto scegliere le alternative più salutari. E magari optare per i 3 tipi di pane con meno carboidrati e il più basso indice glicemico per chi soffre di colesterolo e diabete.

Nella maggior parte dei casi chi si informa e conosce gli studi più recenti ha più probabilità di adottare un’alimentazione controllata. Torna utile pertanto scoprire che come contorno o con la pasta quest’ortaggio tipico dell’autunno fa davvero scendere glicemia e trigliceridi. Purtroppo le malattie diabetiche si stanno diffondendo con sorprendente rapidità anche tra i soggetti più giovani. È pur vero che all’iperglicemia come anche alla presenza di placche di grasso nelle arterie si può spesso rimediare. Di sicuro sono necessarie nuove abitudini a tavola e un impegno costante nel praticare l’attività motoria. Inoltre gli esperti di nutrizione suggeriscono quante ore lasciar passare tra cena e colazione per trigliceridi e colesterolo LDL sotto controllo.

Come contorno o con la pasta quest’ortaggio tipico dell’autunno fa davvero scendere glicemia e trigliceridi

Si guarda spesso con sospetto ad alcuni alimenti che hanno un impatto significativo sui livelli di glicemia. Fra questo vi è la zucca che, rispetto ad altri ortaggi, ha un indice glicemico alto perché pari a 75. Per avere un termine di confronto si consideri che l’indice glicemico di broccoli, cavoli verdi e cavolfiori è pari a 10. Nonostante ciò, se si consuma la zucca nelle giuste quantità e quindi non si va oltre i 100/120 grammi si possono ottenere straordinari benefici.

I risultati di una ricerca mostrano che i livelli di glucosio e di trigliceridi si abbassano con l’assunzione di trigonellina e acido nicotinico. Sono questi dei composti presenti in abbondanza proprio nella zucca e i dati dei test ne confermano l’efficacia. Lo studio ha valutato la risposta di alcuni ratti con diabete di tipo 2 al consumo di un concentrato di pasta di zucca. Dai risultati della ricerca si può dedurre che una dieta in cui sono presenti trigonellina e acido nicotinico potrebbe migliorare la tolleranza al glucosio. Ed infine oltre ad un abbassamento della glicemia si è contestualmente registrato anche un calo dei trigliceridi.

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