Come capire quando cambiare le scarpe da corsa e come accorgersi che hanno perso elasticità e capacità di ammortizzare anche se esteriormente potrebbero sembrare ancora nuove

I corridori più accaniti lo sanno bene. Un po’ meno i podisti della domenica o quanti si sono promessi di praticare una corsa leggera due tre volte a settimana. Senza grosse pretese. Per correre sono necessarie le scarpe giuste, è ovvio. Ma, soprattutto, è importante sapere che le scarpe vanno cambiate.

Per prepararci un vademecum mentale, dobbiamo chiederci come capire quando cambiare le scarpe da corsa e come accorgersi che hanno perso elasticità e capacità di ammortizzare anche se esteriormente potrebbero sembrare ancora nuove.

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La parte esterna

Il criterio dell’attenzione all’usura esterna è importante, ma relativa. Se si lavano spesso e nel modo giusto, le scarpe runner, spesso si presentano come nuove. Esteticamente possiamo conservarle bianche splendenti a lungo. Ma questo può non corrispondere ad una funzionalità persistente.

Contare i chilometri

Quando iniziamo a praticare sport sollevandoci a stento dal divano del salotto, non immaginiamo dove potremmo arrivare. Nel senso che di solito la scadenza naturale di una scarpa da corsa è dopo 900 km circa. E noi pensiamo che non li faremo mai. Magari è così.

Oppure nel tempo, poco alla volta, potremmo arrivarci senza accorgercene. E poi continuare a correre con la stessa scarpa. Gran parte dei podisti percorre in media 150-200 km al mese. Se si mantiene una certa costanza le scarpe vanno cambiate ogni 3-4 mesi. Diversamente, dobbiamo regolarci in base ai chilometri che percorriamo e fare di conto.

Perché vanno cambiate

Tomaia, suola e intersuola possono perdere la loro funzionalità. Importante, quindi, individuare come capire quando cambiare le scarpe da corsa e come accorgersi che hanno perso elasticità e capacità di ammortizzare anche se esteriormente potrebbero sembrare ancora nuove.

Nella parte dell’intersuola (cosiddetta EVA, materiale antitrauma) vengono trattenute le bolle d’aria che rendono la scarpa leggera.

Col tempo quest’aria sfugge e la scarpa perde in morbidezza e capacità di ammortizzare. In casi estremi, potrebbero derivarne anche problemi alla schiena. Quindi contare i chilometri è fondamentale per sapere quando fare il cambio.

Il lavaggio

Anche un lavaggio sbagliato può incidere sulla funzionalità di ammortizzare. Il modo corretto per lavare le scarpe da corsa è quello di usare acqua fredda. A mano, e non in lavatrice, e poi asciugare a temperatura ambiente.

Il detergente deve essere delicato. Potremmo usare sapone di Marsiglia liquido ed eventualmente aggiungere un cucchiaino di bicarbonato.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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