Chi vuole perdere peso commetterebbe spesso questo errore immaginando di dimagrire velocemente e seguendo invece una dieta dimagrante solo apparentemente efficace e veloce

Negli ultimi anni si è diffusa una certa cultura in relazione all’alimentazione. Come, però, spesso accade c’è il rischio che poche nozioni non troppo specifiche possano rappresentare la base su cui mettere in piedi convinzioni o strategie che non sono compatibili con quanto dicono la scienza e gli specialisti.

Chi vuole perdere peso spesso commette uno sbaglio. Non nell’intento, ma nella strategia. Nel senso che c’è consapevolezza che chi vuole dimagrire deve creare deficit calorico. Deve cioè consumare meno calorie del suo fabbisogno. E su questo, in base a quanto dicono gli esperti, non ci sono dubbi.

Il problema è che spesso si prova a raggiungere l’obiettivo azzerando il consumo di grassi. Questo perché, da una parte, il termine evoca nell’immaginario collettivo qualcosa di non compatibile con le esigenze di ricerca della forma fisica. Dall’altra un grammo di grassi corrisponde a 9 calorie.  Un grammo di carboidrati corrisponde a 4 calorie, uno di proteine sempre quattro calorie.

Ed è anche vero che, mediamente, un cibo ricco di grassi è più calorico di uno che non ne ha. Accanto a questa verità, però, se ne aggiungono altre due che sottolineano come abolire i grassi sia un sotterfugio sbagliato e deleterio.

Chi vuole perdere peso commetterebbe spesso questo errore immaginando di dimagrire velocemente e seguendo invece una dieta dimagrante solo apparentemente efficace e veloce

Intanto perché quando si parla di dieta equilibrata si fa riferimento ad una condotta alimentare in cui i macronutrienti per l’organismo siano proteine, carboidrati e grassi. Il corpo umano ha bisogno di tutto.

E anche perché ci sono grassi e grassi. Ad esempio si parla molto di omega 3. Si tratta di grassi polinsaturi considerati essenziali.  Sono utili, come spiega il sito dell’Humanitas, per contrastare per contrastare i trigliceridi alti, l’artrite reumatoide, la depressione, l’Alzheimer e altre forme di demenza.  Pesci come il salmone o il tonno ne sono ricchi, così come altre fonti vegetali come le noci. Chi pensa di fare a meno dei grassi rischia di doverli estromettere dalla dieta, lasciando da parte anche tutti i benefici che possono apportare.

Fare a meno dei grassi significherebbe, per qualcuno, anche rinunciare all’olio di oliva e alla sua azione antiossidante o la possibilità di prevenire i problemi cardiovascolari, la sua azione antibatterica o addirittura di prevenzione verso alcune forme di cancro.

I grassi, soprattutto quelli buoni, nell’equilibrio di una dieta è giusto che ci siano. È uno dei motivi per i quali per fare una dieta dimagrante efficace è bene rivolgersi ad un medico o ad un nutrizionista che sappia combinare i macronutrienti nel modo giusto in base al caso di ogni singolo paziente. In tal modo si ha anche maggiore possibilità che l’obiettivo del dimagrimento venga centrato.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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