Chi spreca l’olio vecchio sbaglia gravemente perché c’è un modo facile e naturale per riciclarlo risparmiando soldi più un consiglio per lo smaltimento

L’olio è uno degli ingredienti che non può mai mancare in una cucina. Soprattutto in Italia, l’olio d’oliva è imprescindibile per la preparazione di moltissime ricette e piatti della tradizione. Da qualche anno, tuttavia, l’Italia è scesa al secondo posto del podio dei massimi produttori mondiali. La prima posizione è tenuta in pugno dalla Spagna con circa 1,3 milioni di tonnellate di prodotto.

Tornando a parlare di cucina, ciascun italiano consumerebbe 12-13 chilogrammi di olio d’oliva pro capite all’anno (fonte Ismea). In questa stima bisogna anche tener conto del consumo di altri olii vegetali come arachidi, girasole ecc. Negli ultimi mesi, proprio quest’ultimo, a causa della guerra in Ucraina, è in perdita a favore del meno ecologico olio di palma.

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Ci siamo chiesti dove vanno a finire tutti questi olii una volta utilizzati. Il problema dell’olio esausto è tra le principali preoccupazioni degli ambientalisti. Ecco perché chi spreca l’olio vecchio sbaglia gravemente, stessa cosa per chi lo smaltisce nel modo sbagliato.

Per questa ragione esiste un modo per riciclare l’olio vecchio davvero sorprendete e che le nostre nonne utilizzavano anni addietro. In più, daremo un consiglio per smaltire l’olio nel modo meno inquinante possibile.

Perché l’olio esausto inquina

Dopo aver preparato un’ottima frittura di pesce siamo abituati a gettare l’olio nel lavandino. Non c’è atto più sbagliato e incosciente. Quella sostanza andrà a inquinare falde acquifere e suolo creando una patina che non permette la corretta ossigenazione. Questo crea enormi ripercussioni per l’ecosistema e quindi anche per l’essere umano.

L’unico modo per smaltire l’olio vegetale di qualsiasi tipologia è raccoglierlo, ma esiste una regola per farlo. Creeremo dei contenitori diversificati per ogni tipologia di olio e questo dovrà sempre essere filtrato. Meglio utilizzare contenitori di vetro, più sicuri e resistenti. Solo quando la bottiglia sarà piena potremo portarla all’isola ecologica per smaltirne il contenuto.

Chi spreca l’olio vecchio sbaglia gravemente perché c’è un modo facile e naturale per riciclarlo risparmiando soldi più un consiglio per lo smaltimento

Il passaggio che prevede la raccolta delle diverse tipologie di olio in contenitori separati ha un senso. Infatti, se mescolati questi non potranno essere smaltiti adeguatamente. Stessa cosa, se non filtrati prima dell’imbottigliamento.

Ma c’è un’altra ragione e riguarda la possibilità di riciclare l’olio vecchio o usato. Le nostre nonne lo sapevano bene, infatti dell’olio vecchio non veniva sprecata nemmeno una goccia. Al contrario veniva trasformato in sapone per ogni utilizzo, dalla cucina al lavaggio dei panni, con un risparmio notevole.

Anche noi potremmo seguire le loro orme con un procedimento molto semplice ma preciso, il cosiddetto metodo a freddo. Servirà acqua demineralizzata, soda caustica e olii essenziali. Da notare che esistono ricette anche per creare saponi liquidi per il bucato con risultati strabilianti.

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