Avere queste monete da 10 lire può fare guadagnare fino a 4.000 euro

Noi della Redazione di ProiezionidiBorsa in più occasioni abbiamo pubblicato articoli per capire quali sono le monete più rare che i collezionisti ed esperti di numismatica cercano.

Ci siamo occupati dell’euro, come si può notare in questo articolo, individuando le due monete da 2 euro che valgono tantissimi e che molti cercano. Ma ci siamo anche concentrati sulle monete del vecchio conio. Nelle prossime righe parleremo proprio di queste.

In particolare vedremo che avere queste monete da 10 lire può fare guadagnare fino a 4.000 euro. Nello specifico parleremo delle 10 lire del periodo prerepubblicano, ovvero quelle realizzate durante il periodo fascista. Infatti, negli anni dal 1926 al 1934 sono state coniate le 10 lire oggi molto ricercate dette “Biga”. In condizioni di FdC il loro valore parte da 1.000 euro e può superare senza problemi anche la quota dei 4.000.

Caratteristiche delle 10 lire biga

Entrando nel dettaglio della moneta da 10 lire il riferimento è a quella di Vittorio Emanuele III con la biga. Ovvero nella parte detta dritto vi è l’immagine del profilo del Re senza la corona con lo sguardo rivolto verso sinistra. Sempre sulla sinistra c’è la scritta VITT.EM.III, mentre sulla destra è presenta la dicitura RE-D’ITALIA. Sulla parte della moneta detta rovescio, invece, è raffigurata l’Italia in modo allegorico proprio rivolta a sinistra su una biga.

La mano destra tiene le redini dei cavalli in basso, mentre in quella sinistra ha il fascio littorio. Nella zona inferiore ci sono scritti i nomi dell’autore G. Romagnoli e dell’incisore A. Motti.

Inoltre, sempre sulla base della moneta partendo da sinistra ci sono la data, il valore della moneta e il simbolo R della zecca di Roma.

Avere queste monete da 10 lire può fare guadagnare fino a 4.000 euro

Il valore attuale di queste monete varia a seconda della data.

Infatti, un esemplare di moneta FDC da 10 lire del 1926 con bordo largo, nel novembre 2007 il valore era pari a 1.150 euro. Quella del 1928, con due rosette sul bordo, nel 2008 è stata venduta per 1.955 euro.

Invece, quelle coniate solo per numismatici, nel 1932 e che hanno una rarità pari a 3 in FDC, il 13 aprile sono state battute per circa 4.600 euro. Allo stesso modo la moneta coniata nel 1932.

C’è da fare però una piccola precisazione per comprendere meglio. Infatti tra il 1926 e il 1930 la moneta è stata stampata dalla zecca di Roma. Invece, dal 1931 fino al 1934 furono emesse solo per i numismatici. Quindi in particolare per queste ultime, le monete possono arrivare ad avere un valore che va tra i 1.500 euro e i 4.000 euro.

Approfondimento

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