Attenzione perché stanchezza e ansia nel cambio di stagione potrebbero essere i sintomi di questo fastidioso disturbo spiegato dalla scienza

Le persone più sensibili ai cambiamenti del tempo possono provare stanchezza e ansia soprattutto nel cambio di stagione e all’avvicinarsi del cambio d’ora. A volte potrebbero non avere voglia di fare niente, magari nei giorni in cui fuori dalla finestra il tempo è grigio e piovoso. Quando ci sentiamo così, non siamo in preda a capricci o fantasie, perché potremmo davvero soffrire di un fastidioso disturbo spiegato dalla scienza.

Attenzione perché stanchezza e ansia nel cambio di stagione potrebbero essere i sintomi di questo fastidioso disturbo spiegato dalla scienza

Clima e meteo possono influenzare l’umore delle persone e creare un forte disagio, così come può fare il cambio dell’ora.

Ci sono persone che soffrono particolarmente in queste situazioni e la spiegazione sta nella nostra inclinazione biologica e nell’alterazione dei ritmi circadiani.

Ovviamente, tutti siamo influenzati in modo diverso dalle condizioni esterne di luce, temperatura e pressione, ed abbiamo un livello diverso di meteoropatia. Tuttavia, ciò che proviamo con il cambio della stagione ha un nome: “seasonal affettive disorder”, ossia depressione stagionale.

Sintomi della depressione stagionale

Per capire se soffriamo di depressione stagionale dovremmo fare caso ai sintomi più frequenti legati alla quantità di luce come stanchezza, irritabilità, fatica a concentrarsi e abbassamento dell’umore. Anche l’ansia è un sintomo da considerare, perché possono causarla elementi depressogeni come il grigio del cielo o il buio.

Nel cambio di stagione, infatti, si alterano i nostri ritmi biologici con eventuali conseguenze come apatia, pessimismo, senso di colpa, ma anche insonnia o inappetenza.

Questi sintomi possono essere legati anche ad altre tipologie di disturbi ed è sempre utile chiedere il supporto psicologico di un professionista per capirli meglio.

Come affrontare la depressione stagionale

La nostra sensibilità più o meno intensa di fronte a queste situazioni cambia anche in base al nostro essere più mattinieri o nottambuli. Nel primo caso rendiamo di più nelle prime ore del giorno, nel secondo in quelle serali e notturne. Se siamo mattinieri, è più probabile che risentiamo maggiormente del cambio dell’ora nella stagione autunnale.

Se ci accorgiamo di avere i sintomi da depressione stagionale, possiamo prepararci ad affrontare al meglio questa condizione modificando leggermente le nostre abitudini:

  • i giorni prima del cambio d’ora proviamo ad andare a letto un po’ più tardi, mentre nei giorni successivi a dormire un po’ di più. In questo modo ci dovremmo abituare gradualmente al cambiamento;
  • se non siamo soggetti a fattori di rischio cardiocircolatori, possiamo trovare un aiuto nell’attività fisica aerobica;
  • proviamo a consumare pasti leggeri e sani.

Facciamo quindi attenzione perché stanchezza e ansia nel cambio di stagione potrebbero essere i sintomi di questo fastidioso disturbo spiegato dalla scienza. Ma se ci facciamo trovare preparati possiamo riuscire, magari con il giusto supporto psicologico, ad affrontare con energia e determinazione questo cambiamento.

E se vogliamo fare in modo di vivere in un ambiente armonico che ci trasmetta serenità, possiamo seguire queste semplici regole per sistemare le piante in casa e renderla più accogliente.

Approfondimento

Un modo per superare la voglia di fare niente potrebbe essere quello di uscire di casa. Allora, “Per un viaggio romantico tra i paesaggi autunnali basta prendere questo mezzo comodissimo che pochi conoscono”.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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