Attenzione, perché in questi casi il Fisco fa scattare controlli sui conti correnti dei parenti

Molte volte ci siamo chiesti fino a che punto possono spingersi i controlli del Fisco. Il timore è dato proprio dal fatto che non si sa cosa aspettarsi dagli accertamenti di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza.

Ebbene, molte volte la giurisprudenza ha cercato di chiarire come possano essere scovati i redditi in nero. Quindi, attenzione, perché in questi casi il Fisco fa scattare controlli sui conti correnti dei parenti. Si tratta dei casi in cui i redditi vengano fatti confluire sui conti dei parenti stretti, come coniuge e genitori anziani. Quindi, nelle attività di contrasto all’evasione fiscale si pongono anche le operazioni di intestazione fittizia effettuate dai contribuenti.

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Contrasto alle operazioni di intestazione fittizia

Pertanto, sotto il mirino possono finire non solo i redditi del contribuente ma anche quelli dei suoi familiari. A questi, infatti, spesso, vengono intestati beni, mobili e immobili, frutto di redditi non dichiarati.

I controlli fiscali sui conti correnti dei parenti rappresentano una pratica legittima per ricavare elementi da cui desumere l’evasione fiscale. L’intestazione fittizia di conto corrente, infatti, rappresenta una prativa finalizzata proprio ad evadere il pagamento delle imposte come IRPEF, IVA, IRES, ecc. Ma, a questo punto, sorge spontanea la domanda su come il Fisco deduca l’esistenza di un’intestazione fittizia.

Attenzione perché in questi casi il Fisco fa scattare controlli sui conti correnti dei parenti

Per far scattare i controlli sui conti correnti dei parenti, l’Agente di Riscossione o la Finanza ricorrono a presunzioni e indizi.

A tal uopo, può rilevare l’assenza di redditi dichiarati in capo al titolare del conto. Oppure una dichiarazione dei redditi non corrispondente alla disponibilità presente sul conto o al tenore di vita condotto.

Inoltre, può rilevare la sussistenza di movimentazioni con il parente intestatario fittizio.

Recentemente, la Cassazione, ha ribadito la possibilità per il Fisco di poter ricorrere alle presunzioni anzidette, per l’accertamento dei ricavi in nero. Lo ha fatto con una sentenza del 24 giugno, ossia la n. 18109 del 2021.

Di conseguenza, appare chiaro che neppure se i soldi confluiscono sul conto corrente di un parente stretto si è esenti dai controlli fiscali!

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