A partire da luglio ci saranno aumenti in busta paga grazie ai rimborsi IRPEF e ANF

A partire da luglio ci saranno aumenti in busta paga grazie ai rimborsi IRPEF e ANF. Tuttavia, lo stipendio dei lavoratori dipendenti sarà maggiore soltanto in presenza di determinati requisiti. A farlo lievitare, come detto, saranno i rimborsi IRPEF derivanti dalla dichiarazione dei redditi e l’aumento degli assegni familiari. Ma vediamo, più nel dettaglio, di quanto sarà l’aumento e a chi spetterà.

A partire da luglio ci saranno aumenti in busta paga grazie ai rimborsi IRPEF e ANF

Il primo motivo per cui ci saranno aumenti nella busta paga di luglio è legato ai rimborsi IRPEF. Questi ultimi riguardano le spese sostenute, nonché le deduzioni e detrazioni relative al 2020. Esse confluiranno nella dichiarazione dei redditi 2021. Questa va presentata entro il 30 settembre e non entro luglio, in virtù delle proroghe dovute all’emergenza sanitaria.

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Sicché, entro quella data, sia il modello ordinario che quello precompilato possono essere inviati all’Agenzia delle Entrate. Nella specie, il modello 730 precompilato può essere modificato e inviato a partire dal 19 maggio. Invece, per il 730, ci sono ben 6 diversi periodi per l’accredito dei rimborsi IRPEF. Quindi, per chi ha inviato la dichiarazione dei redditi entro il 31 maggio, otterrà il bonus nel mese di luglio. Così, a seguire, lo otterranno gli altri in base al momento dell’invio.

Il secondo motivo degli aumenti in busta paga è legato agli ANF. Sicché, sempre dal primo luglio, aumenteranno gli importi dei medesimi.

In particolare, i percettori di ANF aventi famiglie di 1 o 2 figli, otterranno un aumento di 37,50 euro per figlio. In caso, invece, di 3 o più figli, la maggiorazione sarà pari a 55,00 euro in più per figlio. Conseguentemente, anche in questo caso, come per i rimborsi IRPEF, i lavoratori dipendenti aventi dritto, riceveranno l’aumento direttamente in busta paga.

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