Attenzione alle false polizze auto via WhatsApp che procurano multe da 868 euro

Le truffe sulle polizze auto sono un fenomeno che affligge sempre più automobilisti. Si presentano come volantini online con maxi offerte a tariffe stracciate.

E arrivano soprattutto sulla messaggistica istantanea di WhatsApp. Negli ultimi giorni i casi più clamorosi. Ecco come difendersi dai raggiri con l’aiuto degli Esperti di ProiezionidiBorsa.

L’offerta insidiosa che arriva via mobile

Attenzione alle false polizze auto che dopo la beffa procurano multe da 868 euro in su. I malfattori scelgono con cura le proprie vittime. Sono fattorini, manovali, artigiani che lasciano in giro volantini promozionali col proprio numero di telefono.

Anche lavoratori stranieri che utilizzano il proprio veicolo per lavoro. Dunque molto sensibili al tema del risparmio. I malcapitati rispondono e si vedono arrivare un’offerta più mirata. Poco più di 200 euro, un affare. Dopodiché ricevono una modulistica falsa via mail. Davvero molto somigliante a quella di una nota compagnia assicurativa italiana.

Tutti pagano e nessun controlla

Quando arriva la richiesta di bonifico bancario dell’importo del premio Rc auto, tutti pagano. A pochi viene in mente di controllare chi è il destinatario della transazione, il titolare del conto corrente. L’IBAN è quello di una persona fisica. Ma tutti credono che si tratti del titolare dell’agenzia assicurativa.

Nessuno controlla neanche dopo. Perché subito, via mail o via app, arriva il falso contrassegno da tenere in auto. Gli sventurati automobilisti scoprono il raggiro solo quando vengono fermati da una pattuglia. Oltre al sequestro del veicolo da parte delle Forze dell’Ordine, devono pagare una multa. Che parte da 868 euro, per mancata copertura assicurativa del mezzo.

Attenzione alle false polizze auto via WhatsApp che procurano multe da 868 euro

È bene perciò verificare sempre l’identità dell’assicuratore prima di scambiare i propri dati personali. È possibile farlo contattando il call center dell’IVASS (numero 800 486661). Oppure consultando il Registro Unico degli Intermediari. Che contiene l’elenco delle società autorizzate.

Inoltre, qualora si decida di informarsi via social sull’entità dell’assicuratore, è bene controllare il suo profilo. Devono esserci le informazioni necessarie ad essere identificato. Come l’indirizzo della sede e il numero di telefono. Nonché la Partita IVA e l’indirizzo di PEC. E anche l’iscrizione al Registro IVASS.

Attenzione, dunque, alle false polizze auto via WhatsApp che procurano multe da 868 euro.

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