Attenzione a questi 5 errori da non fare con la crema solare per un’abbronzatura perfetta

abbronzatura

Siamo nel pieno delle ferie e del gran caldo, per cui da Nord a Sud la voglia di sole e tintarella è trasversale e dominante.

Tuttavia, il naturale desiderio di abbronzarsi non deve mettere a repentaglio la salute della pelle. L’esposizione diretta all’azione dei raggi solari, specie quelli ultravioletti, può infatti dar vita ad eritemi, scottature, fastidi vari.

L’uso dei solari si rivela, quindi, necessario per evitare conseguenze peggiori, a patto di non incappare in uno dei malintesi più comuni sul tema. Vediamo quali sono, dunque, e attenzione a questi 5 errori da non fare con la crema solare per un’abbronzatura perfetta.

La quantità da utilizzare

Il primo riguarda il dosaggio: usando troppa poca crema, infatti, l’effetto protezione non è garantito. Il fattore di protezione solare (FPS) indicato in etichetta viene raggiunto solo se si spalma la quantità per cui il prodotto è stato testato.

Secondo gli esperti, una persona di media corporatura dovrebbe utilizzare all’incirca 40 gr di prodotto. Quindi un tubetto da 100 gr dovrebbe durare al massimo un weekend. Ricerche sul campo hanno invece dimostrato che la quantità applicata è decisamente inferiore.

La più naturale delle conseguenze è che la protezione effettiva è solo una parte di quella immaginata.

La versione del prodotto

Oggi, sul mercato, i produttori di solari propongono il prodotto in versioni differenti. Accanto al classico tubetto, infatti, abbiamo ad esempio gli spray o gli stick. Tuttavia, questi hanno in genere meno principio attivo rispetto al prodotto in crema. S’intuisce quindi che anche in questo caso è alto il rischio di avere una copertura più bassa di quella attesa.

La durata della crema solare

Un altro elemento da tenere a mente è che spesso la crema solare non protegge per tutto il tempo si è al mare o in piscina. Ci sono infatti solari che grosso modo durano 1-2 ore e poi vanno riapplicati. Altri invece si sciolgono in acqua, per cui al ritorno sulla battigia (o all’uscita dalla piscina) andrebbero di nuovo spalmati.

La rinuncia alla protezione

Un altro luogo comune da sfatare è quello per cui una volta applicato un solare si è “sicuri”, quindi si possono abbandonare tutte le altre forme di protezione.

In questi casi le conseguenze sono doppie: anzitutto ci si espone maggiormente al sole. In secondo luogo, si tende ad abbassare (o peggio ancora, eliminare) tutte le altre forme di precauzioni. Vale a dire: utilizzare cappelli e/o visiere per il capo, proteggersi con ombrelloni ed evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, etc.

Attenzione a questi 5 errori da non fare con la crema solare per un’abbronzatura perfetta

Un quinto errore da evitare è quello di applicare il solare direttamente in spiaggia. Gli esperti suggeriscono, invece, di anticipare questa operazione almeno mezz’ora prima dell’esposizione diretta al sole (al mare o piscina). Per cui sarebbe meglio applicare la protezione mentre ancora si è a casa, se la destinazione finale è relativamente vicina.

Infine, la protezione deve interessare tutto il corpo: dalla pianta dei piedi fino alle labbra e al volto.

Approfondimento

Bastano 7.000 euro per avere un mare esclusivo e personale tutto l’anno.

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