A molti non è noto che questo formaggio ricco di vitamina D e povero di colesterolo potrebbe valere oro per la salute

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Una alimentazione corretta ed equilibrata potrebbe aiutare a rimanere a lungo sani e pieni di energie. Per fortuna, vivendo in Italia, la maggior parte di noi sono aiutati dalla cosiddetta “dieta mediterranea”, ricca di ortaggi, frutta e proteine vegetali. Non bisogna però dimenticare anche le proteine animali come ad esempio le uova. Queste spesso sono demonizzate per il loro alto contenuto di grassi, ma la scienza le ha riabilitate. Ecco quante uova alla settimana può mangiare chi soffre di colesterolo alto per godere di benefici alla salute. Lo stesso vale per i derivati del latte. Infatti, a molti non è noto che questo formaggio ricco di vitamina D e povero di colesterolo potrebbe valere oro per la salute. Vediamo insieme di che cosa si tratta.

A molti non è noto che questo formaggio ricco di vitamina D e povero di colesterolo potrebbe valere oro per la salute

Stiamo parlando dei fiocchi di latte, ideali per questo periodo dell’anno in quanto sarebbero validi alleati della dieta, perché apporterebbero un numero abbastanza modesto di calorie. Ne avrebbero infatti 98 circa per ogni etto di prodotto.

Inoltre aiuterebbero a mantenere il senso di sazietà a lungo, evitando attacchi di fame incontrollati. Allo stesso modo avrebbero anche poco colesterolo, ovvero 17 milligrammi per lo stesso peso sopraindicato. Se facessimo un confronto con un grande classico, la mozzarella, scopriremmo che questa ne potrebbe contenere all’incirca tre volte tanto. Ad esempio, una porzione di mozzarella, oscillante fra 100 e 120 grammi, potrebbe contenere circa 60 mg di colesterolo. Se invece ampliamo il nostro raggio di azione ai prodotti semistagionati, notoriamente più calorici, i valori aumenterebbero vertiginosamente.

I fiocchi di latte, inoltre, sarebbero ricchi di vitamina D, vitamina preziosa è fra le più importanti e potrebbe scongiurare il cancro e il coronavirus. Da non dimenticare infine la presenza di fosforo e calcio, perfetto per la salute di ossa e denti.

Le possibili controindicazioni presenti in questa tipologia di cibo

Però questo non significa esagerare. Infatti secondo l’Humanitas sarebbe meglio comunque limitare le dosi perché, oltre al colesterolo, sarebbero presenti alte percentuali di iodio. Di quest’ultimo non si dovrebbe superare la dose standard di 2 grammi al giorno.

Allo stesso modo gli acidi grassi saturi contenuti in questo alimento non dovrebbero oltrepassare il 10% del proprio personale intake calorico. Quindi prima di consumare i ficchi di latte sarebbe meglio confrontarsi con il proprio medico.

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