7 dei migliori investimenti del risparmiatore medio per sfruttare i risparmi

Non c’è un modo migliore di investire di quello del sentirsi a proprio agio con un dato abito finanziario. Ad esempio, scegliere il rischio per provare a ottenere un buon guadagno o prediligere la certezza del capitale e accontentarsi di poco? Oppure meglio prediligere il rendimento cedolare o quello da dividendo? E ancora, orientarsi sul breve, sul medio o il lungo temine dell’investimento?

Vediamo in questa sede su quali investimenti potrebbe orientarsi un risparmiatore poco propenso al rischio. Sintetizziamo quindi 7 dei migliori investimenti del risparmiatore medio per sfruttare al massimo il capitale disponibile.

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Dal conto corrente al conto vincolato

Il conto corrente è un formidabile strumento di pagamento mentre il conto deposito (libero e vincolato) serve per far fruttare i risparmi. Ad esempio la liquidità in eccesso rispetto allo stretto necessario potrebbe confluire in un CD a breve termine (6, 12, 18, etc. mesi). Il conto a vincolo rende di più rispetto a quello libero, in cambio di una minore libertà di disporre dei soldi per un certo periodo di tempo.

I prodotti del risparmio postale

Un’ottima soluzione per coniugare la certezza del capitale e la totale libertà di disinvestire in anticipo la offrono i buoni postali. Oltretutto sono privi di costi, tranne gli oneri di natura fiscale.

Tuttavia, spesso il rendimento di questi prodotti è del tipo step-up, ossia cresce all’aumentare del tempo di possesso. Ma sul medio e lungo termine vi sono altre soluzioni che rendono mediamente di più.

Sovereign bond e corporate bond

Le obbligazioni sovrane come i BTP, per esempio, o societarie pagano un interesse semestrale (la cedola) e a scadenza rimborsano il valore di emissione. I titoli di Stato presentano in media (dipende dal Paese emittente) un grado di rischio più basso dei corporate bond. Per questo motivo i rendimenti offerti spesso sono una spanna più bassi dei secondi. Tuttavia, in entrambi i casi va ponderato al meglio il rapporto tra durata, rischio e rendimento.

Meglio il fondo a gestione attiva o quello a gestione passiva?

Le due principali differenze tra fondo comune di investimento ed ETF risiedono nei costi e nel tipo di gestione attuata. Nel primo caso le spese sono mediamente maggiori, a fronte di un esperto che cura direttamente il capitale raccolto. Nel secondo, invece, la situazione è ribaltata: minori costi a fronte di una replica passiva del sottostante. Pertanto la scelta tra i due strumenti dovrebbe dipendere anche dal grado di preparazione del risparmiatore, oltre alla propensione al rischio.

Il fondo pensione in vista della terza età

Un modo intelligente di proteggersi contro tutti i rischi legati alla terza età è quello di investire in un fondo pensione. Al riguardo oggi la previdenza complementare è ricca di soluzioni e alternative differenti tra cui scegliere. Inoltre iniziando a investire da giovani si aumenta la possibilità di potersi ritirare prima dal mondo del lavoro.

7 dei migliori investimenti del risparmiatore medio per sfruttare i risparmi

Il piano di accumulo del capitale (PAC) presuppone di investire sui mercati finanziari un dato capitale in un certo periodo di tempo. Pertanto il grado di rischio della soluzione non è proprio basso.

Per renderlo accettabile serve attuarlo con la giusta diversificazione (ad esempio è meglio un indice rispetto a una singola azione) e nell’ottica del lungo periodo. In compenso, spesso dà modo di conseguire risultati alquanto lusinghieri.

Il mattone, l’investimento evergreen

Infine per chi dispone di ingenti capitali e coniuga una certa capacità di saper condurre le trattative, ecco l’investimento nel mattone. La soluzione potrebbe andar bene anche per chi eredita una casa e decide di rimodernarla per metterla a reddito (gli affitti). Peraltro il valore dell’immobile tende ad apprezzarsi nel tempo, soprattutto se è sito in un posto a buona domanda di mercato.

Lettura consigliata

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