5 migliori modi per investire 1.000 euro nel 2022 e far fruttare il denaro senza lasciarlo sul conto corrente

Molti pensano che solo chi ha molti soldi può investire e guadagnare. L’errore che la maggior parte dei piccoli risparmiatori fa è di non dare troppa importanza al piccolo capitale che hanno accumulato, magari con fatica. Spesso il denaro viene abbandonato su un conto corrente, infruttuoso, mentre potrebbe essere impiegato in modo molto più conveniente.

Altri, invece, pensano che per piccole cifre non ci siano strumenti d’investimento adatti e che l’unica alternativa sia il conto corrente. Questo strumento un tempo rendeva molto. Le banche prima della pandemia remuneravano i soldi in giacenza nei loro conti. Adesso le banche hanno dei costi per gestire la liquidità perché il mercato abbonda di denaro a basso costo. Alcuni istituti spingono i clienti a non lasciare i soldi sul conto, pena la chiusura. Ne parliamo in questo articolo: “Perché si rischia la chiusura del conto corrente se si hanno troppi soldi in giacenza e quale soluzione adottare”.

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5 migliori modi per investire 1.000 euro nel 2022 e far fruttare il denaro senza lasciarlo sul conto corrente

La fine dell’anno si avvicina, il 2022 è alle porte. Immaginiamo un risparmiatore che abbia una piccolissima cifra da investire per il prossimo anno. Supponiamo che questo risparmiatore voglia investire 1.000 euro fermi in giacenza sul conto corrente che, ovviamente, non fruttano. Quali soluzioni si possono trovare? Ecco 5 migliori modi per investire 1.000 euro nel 2022 e far fruttare il denaro senza lasciarlo sul conto corrente.

Il primo modo è quello di mettere i soldi su un conto di deposito. Al momento dell’analisi il migliore ha un rendimento lordo annuo dell’1% se si vincolano le somme per 12 mesi. I Buoni fruttiferi postali sono una alternativa ai conti di deposito, ma i rendimenti sono nettamente inferiori ai conti di deposito. Il Buono ordinario alla fine del 1° anno rende lo 0,05%.

I titoli di Stato sono da sempre la riserva dei piccoli risparmiatori e 1.000 euro nominali è il taglio minimo per il loro acquisto. In realtà un risparmiatore che vuole acquistare un BTP che quota sopra la pari dovrà sborsare più di 1.000 euro. Un BTP quanto rende? Oggi i tassi sono molto bassi e molti dei BTP a breve e media scadenza hanno rendimenti negativi. Il Buono Poliennale con la scadenza più vicina e il rendimento positivo è quello luglio 2025 (Isin IT0005408502). Acquistandolo adesso e attendendo la scadenza, si avrà un rendimento totale dello 0,1%. Il BTP decennale con scadenza nel dicembre del 2031 avrà un rendimento dello 0,9% annuo, se mantenuto fino alla scadenza.

Più rischio ma maggior rendimento

Gli investimenti più rischiosi ovviamente rendono di più. Il risparmiatore può puntare su un fondo comune, che permette di diversificare l’investimento su più titoli. Gli Exchange Trade Funds sono una alternativa al fondo. Gli ETF hanno commissioni molto più basse, si comprano facilmente in Borsa e sono adatti anche a investimenti da 1.000 euro. Un ETF in particolare da 10 anni guadagna mediamente il 15% all’anno. Le caratteristiche di questo titolo sono descritte nell’articolo: “Per guadagnare 100.000 euro quanto investire in questo eccezionale strumento e per quanto tempo?

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