3 attrattive in Toscana per una gita fuori porta in cui visitare posti legati a leggende e a storie particolari

Ogni Regione italiana racchiude tante meraviglie. Il turismo interno e internazionale, oltre a città come Roma o Venezia, si sta concentrando sempre più sui piccoli borghi e su luoghi nascosti e incontaminati. Grazie ad una promozione che punta sulle eccellenze e sui tesori d’arte e paesaggistici, oltre che architettonici e culturali, la nostra Italia continua ad essere una delle mete più ambite al Mondo. Anche il settore enogastronomico è apprezzato, frutto di passione da parte di chi cura viti e campi.

Una delle tante Regioni in cui si coniugano tanti di questi elementi affascinanti è la Toscana. Basta pensare alla città di Firenze per evocare la Galleria degli Uffizi o il Ponte Vecchio, oppure a Pisa e alla sua Piazza dei Miracoli con la famosa torre pendente. Le colline, poi, ospitano casali e vigne da cui originano vini pregiati. Per trascorrere uno o due giorni con la famiglia in modo diverso, queste 3 attrattive in Toscana possono essere una buona idea.

Chiusdino

La prima proposta è Chiusdino, un Comune di origine longobarda in provincia di Siena. Nel territorio sono presenti due castelli medievali. Il Castello di Frosini, in cui i cavalieri templari accoglievano pellegrini e viaggiatori, attualmente è dimora privata. Del Castello di Miranduolo, invece, rimangono solo poche rovine. Chiusdino, però, è famoso soprattutto per la Cappella di San Galgano a Montesiepi. Qui, infatti, oltre ad ammirare l’architettura e i dipinti del luogo, si può vedere anche una spada conficcata nella roccia. Si racconta che nel XII secolo Galgano Guidotti, in segno di rinuncia alla sua vita da cavaliere, conficcò nella roccia la sua spada. Ciò ricorda molto la leggenda di re Artù e il luogo è visitato da molti pellegrini e anche curiosi.

Un museo molto particolare

A Siena il centro storico è patrimonio UNESCO. In Piazza del Campo, dove si svolge il famoso palio, si potrebbe visitare un museo davvero sorprendente, quello della tortura. All’interno trovano posto varie macchine come la vergine di Norimberga e quelle della tortura del fuoco e dell’acqua. Sono esposti anche svariati oggetti che servivano al tribunale dell’Inquisizione per estorcere confessioni ai prigionieri.

3 attrattive in Toscana per una gita fuori porta in cui visitare posti legati a leggende e a storie particolari

Scopriamo ora la leggenda del ponte di Borgo a Mozzano. Situato nel Comune di Lucca, questo borgo vanta origini antichissime, forse risalenti al X secolo. Il paese è immerso nella natura ed è diviso dal fiume Serchio. Da questo borgo passava la Linea Gotica durante la Seconda Guerra Mondiale e si possono visitare bunker e gallerie e un Museo della memoria. Borgo a Mozzano, però, è noto per il cosiddetto Ponte del Diavolo.

Voluto da Matilde di Canossa, presenta tre arcate e attraversa il Serchio. La leggenda vuole che il costruttore fece un patto col diavolo per costruirlo. Questo avrebbe avuto in cambio la prima anima che avesse attraversato il ponte della Maddalena. Dato che passò un cane, il diavolo fuggì via irato e il ponte divenne famoso con l’altro nome.

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