Via al Bonus del 25% sui videogiochi usando i nuovi codici dell’Agenzia delle Entrate appena pubblicati

Ormai i videogiochi sono entrati nel tessuto sociale Italiano. Piacciono a grandi e piccini e in ogni famiglia ce ne sono un’infinità. In Europa e in Italia incentivi e agevolazioni hanno riguardato una serie infinita di argomenti. Bonus in denaro o tramite sconti fiscali, agevolazioni, credito di imposta e così via. Bonus per persone, famiglie, imprese e partite Iva. Non poteva essere diversamente per i videogiochi. Cosa c’entrano i videogiochi con i Bonus? La domanda è di facile risposta perché esiste un Bonus relativo proprio ai videogiochi.

Indice dei contenuti

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 5051 - 6566+

Clicca sull'età

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 50

51 - 65

66+

Clicca sull'età

Via al Bonus del 25% sui videogiochi usando i nuovi codici dell’Agenzia delle Entrate appena pubblicati

C’è la possibilità di godere di una detrazione d’imposta proprio sui videogiochi. Il Bonus è sotto forma di un credito d’imposta a copertura parziale e in misura pari al 25%, delle spese di produzione del gioco. Una novità importante che rientra in una vecchia Legge del 2016, la numero 220. Alla pari delle produzioni cinematografiche o audiovisive, anche la produzione dei videogiochi rientra in questa Legge che riguarda questo beneficio fiscale.

In parole povere le case produttrici di videogiochi possono godere dell’agevolazione fiscale del 25% delle spese che hanno sostenuto, fino a un massimo di un milione di euro. Un vantaggio non indifferente che abbatte di 1/4 la spesa sostenuta per la produzione.

Il suo risvolto culturale

Per godere del Bonus bisogna rispettare dei requisiti fondamentali, sia per quanto riguarda la casa produttrice del videogioco che per quanto riguarda il videogioco stesso. Per quest’ultimo, infatti, bisogna rispettare determinati canoni inseriti nel testo del bando. Il videogioco, infatti, deve essere considerato dalla commissione che esaminerà e giudicherà le domande di beneficio, come rilevante dal punto di vista culturale.

Il videogioco in questione deve essere capace di contribuire in Italia in Europa allo sviluppo della creatività con precisi parametri di innovazione tecnologica, originalità e naturalmente qualità. Solo rispettando questi parametri il nuovo Bonus del 25% sui videogiochi finirà a destinazione e cioè nelle tasche dei richiedenti sotto forma di credito fiscale. Recentemente, l’Agenzia delle Entrate ha anche prodotto i codici tributo utili agli interessati a questo Bonus, per poterlo richiedere. Il nuovo credito fiscale del 25% è destinato alle aziende che si occupano della produzione di questi videogiochi.

Il codice Ateco delle imprese deve essere il 62 o il 58.2. la domanda va presentata sul sito governativo cinema.cultura.gov.it, cioè il sito istituzionale della Direzione generale cinema e audiovisivo (DGCA). Sullo stesso sito sono presenti gli elenchi delle prime istanze accolte relative alla prima sessione del 2021 terminata il 31 gennaio 2022. I beneficiari potranno godere del beneficio dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui sono finiti nell’elenco. Via al Bonus del 25% sui videogiochi, quindi, per le richieste di questo tax credit. Richieste preventive pervenute fino al 31 gennaio 2022.

Lettura consigliata 

Oltre 105.000 euro di Bonus per chi compra casa anche se è rustica e non finita entro il 31 dicembre

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

Consigliati per te