Una vacanza alla scoperta di uno dei 4 più bei borghi molisani dal fascino antico in cui non si parla italiano

Dai suoi 405 metri di altezza, il borgo domina il panorama circostante. Alle sue spalle le colline molisane e le catene degli Appennini abruzzesi, davanti a sé il Mar Adriatico, fino al promontorio del Gargano. Nelle giornate terse è possibile anche ammirare le Isole Tremiti. Si tratta del piccolo borgo di Montecilfone. Programmiamo una vacanza alla scoperta di uno dei 4 più bei borghi molisani dal fascino antico in cui non si parla italiano.

I 4 dalle origini straniere

Insieme a Portocannone, Campomarino e Ururi, il paese si distingue dal resto del territorio molisano per le sue origini. Esse risalgono al Medioevo, quando nel 1400 d.C., una comunità albanese insediatasi sulla costa adriatica lo fondò. Presero possesso dei ruderi abbandonati, a seguito di un terremoto, da pastori e contadini preesistenti. Insieme ad altri piccoli insediamenti urbani tutt’ora visitabili, mischiarono riti ortodossi alla cultura cattolica. La lingua parlata in questo territorio è l’arbëreshe. Albanese antico, parlato ancora oggi. Influenze di questo tipo non si riscontrano solo nella lingua ma anche nell’architettura. Rimane riconoscibile in tutti i piccoli centri che si sviluppano nella fascia collinare-costiera fra Termoli e Larino. Le amministrazioni e la popolazione locali fanno di tutto per preservare la peculiarità culturale di questo territorio e la sua origine greco-albanese.

I sali e scendi di vicoli e strade

Le vie interne del borgo antico sono lastricate di lucida pietra locale. Le passeggiate più suggestive si fanno la sera, quando le luminarie del paese e le lanterne tingono di giallo le bianchissime facciate degli edifici. Il bianco predomina ovunque, dagli intonaci delle case agli stucchi in gesso della chiesa di San Giorgio. Questo materiale è estratto e lavorato localmente. Il colore degli edifici spicca e contrasta sull’azzurro dello sfondo del mare da una parte e sul verde e oro delle colline circostanti coltivate a grano, vite e ulivi.

Montecilfone a tavola

Una vasta tradizione culinaria arricchisce il territorio di prodotti unici. Fusilli fatti in casa rigorosamente col ferro conditi con il ragù d’agnello, mozzarelle, soppressata e salsiccia di fegato con semi di finocchio. Olio, cereali e vino.

Perché visitare Montecilfone

Per fare un tuffo nel passato, per assaporare le influenze balcaniche senza uscire dai nostri confini. Per fare una vacanza al mare, data la sua prossimità alla costa, ma anche escursioni in bicicletta fra le colline. Per visitare facilmente centri turistici come Termoli ma anche Vasto e San Salvo sul confine dal versante abruzzese. Questa è una vacanza alla scoperta di uno dei 4 più bei borghi molisani dal fascino antico in cui non si parla italiano.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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