Un dividendo elevato è sufficiente per comprare un titolo azionario?

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Quando si pianifica l’asset allocation per i propri investimenti personali bisogna avere ben chiari in mente i seguenti punti: la durata dell’investimento e il suo profilo di rischio. Questi due aspetti sono fondamentali per decidere quali azioni mettere in portafoglio.

Qualora, infatti, l’orizzonte temporale dell’investimento sia lungo, sarebbe meglio comprare titoli azionari poco volatili. Così si potrebbero ridurre i rischi nel caso di turbolenze sui mercati azionari. Vale il contrario nel caso di un orizzonte temporale breve. D’altra parte è statisticamente provato che gli investimenti di lungo periodo sui mercati azionari sono quelli vincenti.

Per rispondere alla domanda del titolo, “Un dividendo elevato è sufficiente per comprare un titolo azionario?”, possiamo dire che un rendimento elevato è sicuramente molto positivo, ma va contestualizzato. Se, ad esempio, un titolo azionario un anno ha avuto un rendimento del dividendo del 10%, ma non è supportato da uno storico adeguato, probabilmente è più opportuno investire su un titolo con rendimento al 5%, ma stabile negli anni precedenti.

Un esempio di titolo che ha pagato un eccellente dividendo, ma che non ha un solido track record è Banca Profilo. Nel 2022, infatti, ha pagato una cedola di 0,031 euro che alle quotazioni attuali avrebbe un rendimento di oltre il 15%. Il problema è che mai in passato è stato pagato un dividendo così elevato né ci si è mai avvicinati. In passato, infatti, il rendimento del dividendo di Banca Profilo era sempre stato di poco superiore al 2%.

Gli stessi analisti non hanno, secondo quanto riportato sulle riviste specializzate, previsioni su quello che potrebbe essere il dividendo per il prossimo anno.

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Un dividendo elevato è sufficiente per comprare un titolo azionario? Le indicazioni dell’analisi grafica

Il titolo Banca Profilo (MIL:BPRO) ha chiuso la seduta del 20 ottobre a 0,1894 euro, in ribasso dello 0,11% rispetto alla seduta precedente.

Ormai da inizio giugno le quotazioni si sono appoggiate al supporto in area 0,1902 euro. Una decisa rottura di questo livello, confermata da una chiusura inferiore a 0,1794 euro, potrebbe spingere le quotazioni verso il I obiettivo di prezzo in area 0,1621 euro. A seguire, poi, gli altri obiettivi indicati in figura.

I rialzisti potrebbero riprendere il controllo della tendenza in corso nel caso in cui in chiusura di settimana venisse rotta al rialzo la resistenza in area 0,1947 euro. In questo caso potrebbe essere probabile un ritorno in area 0,25 euro.

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