Un cereale contro infarti e colesterolo ma attenzione alle controindicazioni

infarto

Il riso rosso è considerato uno degli alimenti capaci di ridurre il colesterolo e abbassare il rischio d’infarto. Secondo gli studi esistono prove consistenti che questo cereale possa realmente abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Ciò grazie alla presenza di monacolina, simile alla statina. Si tratta per la precisione di riso rosso fermentato tramite il lievito Monascus purpureus.

Un altro studio del 2015 dello Slotervaart Hospital di Amsterdam ha esaminato 6.600 pazienti affetti da colesterolo alto. Gli intolleranti alle statine hanno consumato questo alimento senza utilizzare i farmaci per il colesterolo. Ne è risultato che per un periodo tra i 2 e i 24 mesi i livelli di colesterolo medi si sono abbassati di 39 mg/dl. Una riduzione insufficiente, come sostengono gli esperti.

Il riso rosso è un cereale contro infarti e colesterolo ma attenzione alle controindicazioni. Da questo studio, molti sono i medici che ritengono che lasciare la cura farmacologica per consumare solo riso rosso fermentato è assolutamente sconsigliato. Questo alimento non può essere considerato “miracoloso”, soprattutto quando non si integra con uno stile di vita sano, la giusta attività fisica e un’alimentazione equilibrata. La Food and Drug Administration americana sconsiglia di sostituire la normale terapia col riso rosso fermentato. A rischiare maggiormente sono i cardiopatici e gli ipercolesterolemici gravi.

Un cereale contro infarti e colesterolo ma attenzione alle controindicazioni

Per quanto riguarda la possibilità che il riso rosso diminuisca l’incidenza di infarti, ci sono altre ipotesi. È vero che questo alimento può essere somministrato a coloro che hanno un rischio cardiovascolare basso. Tuttavia non può essere sfruttato nei casi di infarto, aritmie, diabete o rischio cardiovascolare elevato.

Il potenziamento del riso rosso fermentato con estratto di carciofo e berberina ha dato come risultato una diminuzione di rischi d’infarto. Si parla del 4,7% di riduzione di infarti. Un altro punto a favore di questo rimedio è l’assenza di effetti collaterali, quali affaticamento muscolare, problemi al fegato. Entrambi sono presenti nei pazienti che si curano tramite le statine. Spesso questi effetti spingono i pazienti a mollare i trattamenti medici affidandosi a prodotti nutraceuti o al riso rosso fermentato. Ecco perché prima di intraprendere una dieta del genere o scelte importanti rispetto alle terapie, bisogna sempre consultare il proprio medico.

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