Un animale che beve alcol in quantità record senza ubriacarsi perché a sorpresa lo regge più di noi

tupaia

Immaginiamo il mondo animale spesso privo dei vizi che abbiamo noi uomini.

Molti di noi amano concedersi qualche bevanda alcolica con più o meno frequenza. Ad esempio accompagniamo primi e secondi piatti di carne o pesce con una birra e col vino, oppure beviamo qualche cocktail.

Gli alcolici oltre a poter avere ripercussioni sulla nostra salute, potrebbero procurarci malessere ed ebbrezza a poca distanza dal consumo. Ebbene, succederebbe anche ad alcuni animali che non disprezzerebbero l’alcol e arriverebbero anche a ubriacarsi.

Indubbiamente già con gli animali domestici ci sarà capitato di osservare comportamenti bizzarri quale il cane che impazzisce sentendo il campanello. Ma certo un animale ubriaco è ancor più strano e lascia davvero di stucco.

Tanto è vero che tempo fa divenne virale l’immagine di un’alce svedese incastrata in un albero perché ubriaca a causa del consumo di mele fermentate.

Non mancano le fonti anche su altri animali in preda all’ebbrezza, come ad esempio gli elefanti.

Sembra assurdo ma c’è un animale che beve alcol alla grande

Nel mondo animale in tanti amano l’alcol nonostante gli effetti conseguenti. In effetti, secondo diversi studi, sembrerebbe che perlopiù non sarebbero in grado di tollerarlo. Data la loro alimentazione vegetariana e/o carnivora, non disporrebbero di alcun componente in grado di smaltire l’alcol dal corpo. Dunque una sbornia per molti di loro sarebbe particolarmente facile, ma non per tutti.

Infatti, tra gli animali alcolisti esiste anche un ottimo bevitore che potrebbe tenere testa facilmente a qualunque uomo, anzi perfino batterlo. A parlarcene è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica PNAS.

In Malesia vi sarebbe una particolare palma dotata di fiori contenenti nettare dall’alto grado alcolico, fino al 3,8%. Tanto è vero che emanerebbe un odore che ricorda quello di una birreria. Numerosi animali si recherebbero in questo bar allo stato naturale per succhiare il nettare alcolico, la cui produzione sarebbe alquanto costante. In questo modo ne diffonderebbero il polline.

Sarebbero soprattutto i mammiferi a recarvisi, tra i quali il Loris Lento. Ma il più accanito sarebbe un animale dal corpo che misurerebbe appena una decina di cm e poco noto, lo Ptilocerco o Tupaia dalla coda a piuma. Così chiamato perché ha una lunga coda pelosa sulla punta a forma di piuma.

Il più grande bevitore

La Tupaia è balzata agli onori della cronaca proprio per il suo vizio di alzare spesso e volentieri il gomito. Secondo lo studio riportato su PNAS, questo piccolo animale trascorrerebbe circa 138 minuti ogni notte a bere l’alcol della palma. Al contrario il Loris Lento solo 86 minuti.

Il consumo da non superare sarebbe la quantità stimata nociva per una persona in 12 ore, circa 1,4 g ogni kg di massa corporea. Per una donna di peso medio corrisponderebbe circa a nove piccoli bicchieri di vino.

Nel suo consumo notturno la tupaia l’oltrepasserebbe e rischierebbe di intossicarsi ogni 3 notti. Invece ciò non avverrebbe né mostrerebbe alcun segno di ubriachezza. Sembrerebbe che la tupaia riesca a eliminare e metabolizzare l’alcol meglio dell’uomo e le soglie critiche non avrebbero conseguenze. La spiegazione si legherebbe alla sua evoluzione in termini alimentari.

Dunque lo ptilocerco dalla coda a piuma è un animale che beve alcol ma senza alcun rischio di sbornia.

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