Un alimento presente sulle nostre tavole che potrebbe essere un toccasana per il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson

L’olio d’oliva è un alimento principe delle nostre tavole e possiamo definirlo, sotto un punto di vista nutraceutico un ottimo alleato per la cura non solo di numerose patologie infiammatorie, ma anche un valido sostegno nella prevenzione di malattie neurodegenerative, quali il morbo di Alzheimer o il morbo di Parkinson.

La composizione chimica dell’olio è rappresentata dai trigliceridi che rappresentano la componente principale dell’olio d’oliva. Costituiscono gran parte dei lipidi presenti nell’organismo umano, infatti li troviamo in molti alimenti che noi mangiamo. Oltre ai trigliceridi ci sono una serie di elementi molto importanti all’interno dell’olio d’oliva, quali le clorofille. Le clorofille, insieme anche ai caroteni, contribuiscono a determinare il colore dell’olio d’oliva. Di fatti un olio con un colore molto vivo e verde ha una forte presenza di clorofilla al suo interno.

I polifenoli fungono da antiossidanti, proprio per questo motivo l’olio d’oliva è un ottimo alleato per contrastare diverse patologie. Un olio che all’assaggio risulta essere piccante sebbene molti pensino che sia un olio cattivo, rappresenta un contenuto alto di polifenoli, quindi un olio di ottima qualità.

Un alimento presente sulle nostre tavole che potrebbe essere un toccasana per il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson

Quando parliamo di malattie neurodegenerative, facciamo riferimento ad una serie di patologie correlate al sistema nervoso. Il nostro sistema nervoso regola tutti i segnali e mette in comunicazione diverse parti del nostro corpo consentendo così di coordinare movimenti e azioni. Grazie all’assunzione giornaliera dell’olio d’oliva è stato riscontrato che è un alimento presente sulle nostre tavole che potrebbe essere un toccasana per le malattie neurodegenerative e tutti i rischi che si nascondono dietro.

Il morbo di Alzheimer è caratterizzato dalla perdita della memoria compromettendo molto la vita della persona malata. Si è visto che l’assunzione di 6mg al giorno d’olio d’oliva in dei topolini, ha portato ad un miglioramento della memoria, consentendo alle persone affette da morbo di Alzheimer a svolgere tranquillamente i propri impegni giornalieri.

Gli studi sono in continuo aggiornamento per quanto riguarda questa malattia. Possiamo dire che l’olio d’oliva non va a debellare la patologia ma potrebbe andare a ritardarne gli effetti e i rischi.

In conclusione, possiamo quindi affermare che l’olio d’oliva se somministrato nelle giuste quantità (circa 40 grammi al giorno, l’equivalente di 3 o 4 cucchiai) può portare una serie di benefici per la nostra salute, contrastando diversi processi alla base dell’infiammazione. Inoltre i costituenti dell’olio d’oliva, hanno anche un potenziale antitumorale sulla proliferazione cellulare (elemento caratterizzante dei tumori).

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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