Senza Quota 100 e senza Quota 102 possono andare in pensione con Quota 97,6 questi comuni lavoratori con 35 anni di contributi

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La pensione per il classico operaio non si differenzia molto a livello di misure da quelle di tutte le altre professioni. L’operaio è come un qualsiasi altro lavoratore. Per questo l’accesso alla pensione segue le regole ordinarie. Si esce a 64 anni con la pensione di vecchiaia contributiva oppure a 67 con quella ordinaria. Stesso discorso per le pensioni anticipate. Si può lasciare il lavoro con 42 anni e 10 mesi di contributi o con 41 anni. In entrambi i casi l’età del lavoratore non incide. È anche vero però che ci sono alcune misure che a determinati operai concedono uno sconto sulle pensioni. Alcuni operai, ma non tutti, rientrano in quel particolare scivolo che è la pensione usuranti.

Senza Quota 100 e senza Quota 102 possono andare in pensione con Quota 97,6 questi comuni lavoratori con 35 anni di contributi

Ci sono gli operai edili, gli operai delle fabbriche e così via. Ma non per tutti l’accesso alla pensione usuranti è ammesso. Misure di favore quando si parla di pensione, sono da tempo aperte a quegli operai impegnati sulle cosiddette linee a catena. Per questi lavoratori la pensione può essere percepita già con 61 anni e 7 mesi di età. Infatti fra le tante categorie a cui si estendono i benefici della pensione in regime usuranti ci sono proprio questi operai della linea catena. Un tipico esempio sono gli operai metalmeccanici che lavorano nelle fabbriche.

Nello specifico la misura prevede il raggiungimento di una soglia minima di età per una altrettanto minima soglia di contributi versati. Se l’età è fissata a 61 anni 7 mesi, la contribuzione minima è fissata a 35 anni. Per la misura però c’è un vincolo aggiuntivo che è quello della quota. Infatti serve raggiungere Quota 97,6. In pratica il lavoratore che ha raggiunto già il requisito anagrafico-contributivo, potrà avere accesso alla pensione se la somma di età e contributi comprensiva delle frazioni di anno produce 97,6. Anche senza Quota 100 e senza Quota 102, un determinato operaio potrà andare in pensione con diverso anticipo.

Cosa significa linea a catena

Naturalmente non tutti gli operai hanno accesso a questa pensione nettamente anticipata rispetto ai requisiti normali. Infatti si parla di linea a catena. La possibilità che il lavoratore riesca a centrare questo scivolo dipende anche dalla tipologia di impresa per la quale si presta servizio. Infatti occorre essere alle dipendenze di aziende in cui opera la voce di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Inoltre, gli operai devono essere impegnati nel processo produttivo in serie con un ritmo costante e ripetitivo nel tempo. In pratica si tratta di attività che hanno la caratteristica della ripetizione costante e dello stesso ciclo produttivo. In Italia per esempio, dove il settore dell’Automotive risulta essere tra i più importanti a livello industriale, gli operai delle fabbriche di auto a determinate condizioni possono rientrare nello scivolo. Infatti la definizione di lavoro in linea catena si applica perfettamente agli operai delle fabbriche di automobili. Si tratta di lavoratori impegnati costantemente e su cicli ripetitivi nella produzione di parti di auto distaccate tra loro che poi messi insieme diventano il prodotto finito. Gli operai delle stesse fabbriche che per mansioni svolgono attività differente non rientrano nello scivolo. Gli addetti alla manutenzione oppure quelli del controllo non computerizzato dell’attività produttiva sono la voratori a cui non si applica il criterio della linea a catena.

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