Superbonus 110% non spetta al proprietario unico di immobili

Il Superbonus 110% crea molti dubbi e l’Agenzia delle Entrate chiarisce le varie criticità attraverso risoluzioni e circolari interpretative. L’agevolazione è molta ambita dai contribuenti in quanto permette di effettuare i lavori di efficientamento energetico dell’immobile a costo zero. In quest’articolo esaminiamo la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 78/E del 15 dicembre.

Superbonus 110% non spetta al proprietario unico di immobili

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione del 15 dicembre 2020 n. 78/E, si è pronunciata ai fini dell’applicazione sulla detrazione del 110% per gli articoli n. 119 e n. 121 del Decreto Legge n. 34/2020. Nello specifico l’Agenzia delle Entrate, dopo un’attenta analisi, precisa che non spetta la fruizione del Superbonus 110% al contribuente, anche se risiede all’estero, che risulta proprietario unico della piena e nuda proprietà di più immobili facenti parte di un unico edificio.

Nel caso esaminato le unità immobiliari sono accatastate distintamente e figurano di un proprietario unico, con la presenza del diritto di usufrutto per alcune proprietà immobiliari. L’istante per queste unità chiedeva il diritto al Superbonus per le spese sostenute in aree comuni e le singole unità abitative.

L’Agenzia ha chiarito che in questi casi il Superbonus 110% non spetta al proprietario unico di immobili, né per le spese sostenute per interventi realizzati per le parti comuni, né per quelle effettuate sulle singole unità immobiliari, in quanto non si configura un condominio.

Possibile fruire della detrazione con la donazione da padre a figlio

L’AdE, ha chiarito tale aspetto, anche nell’edizione fiscale dedicata al Telefisco. Inoltre, ha affermato che il proprietario unico di un edificio composto da più unità immobiliari accatastate distintamente, che dona al figlio una delle unità immobiliari, costituisce un condominio. In questo caso può fruire delle agevolazioni fiscali del Superbonus 110%.

Sempre in tema di immobili in condominio, abbiamo trattato le indicazioni che deve contenere la fattura in riferimento allo sconto diretto o alla cessione del credito a terzi. È possibile consultare qui l’argomento.

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