Sono questi i 5 incantevoli borghi da visitare in Abruzzo che arroccati sulle montagne nel periodo natalizio diventano un presepe

L’autunno è ormai agli sgoccioli e l’inverno in questi ultimi giorni si sta facendo sentire con il suo freddo pungente e la prima neve in montagna. Per gli amanti d’alta quota questo è il momento ideale per programmare una gita, non solo per sciare, ma anche per vivere l’atmosfera unica dei paesi immersi nei boschi innevati e illuminati a festa. Sono questi, ad esempio, i 5 incantevoli borghi da visitare in Abruzzo che arroccati sulle montagne nel periodo natalizio diventano un presepe. Infatti, sono luoghi incantati, quasi fiabeschi, angoli di Mondo poco conosciuti, con una storia, tradizioni e bellezza naturalistiche da togliere il fiato.

Sono questi i 5 incantevoli borghi da visitare in Abruzzo che arroccati sulle montagne nel periodo natalizio diventano un presepe

Goriano Sicoli ha origini medioevali. Sorge su una collina a 720 metri d’altitudine e si affaccia nella Valle Subequana nel Parco Regionale Sirente-Velino. È circondato da 50.000 metri quadrati di bosco “I Cerri”, dove passeggiare e trascorrere del tempo tra natura e relax. L’ingresso al borgo è delimitato da 3 imponenti porte con archi gotici e al suo interno si trovano i resti di un antico castello, edifici del ‘600 e del ‘700, ma anche la Chiesa di San Francesco, il Santuario di Santa Gemma e la Fontana Monumentale.

Pacentro è il cuore del Parco Nazionale della Maiella. Si trova a 700 metri di altitudine ed è la meta ideale per gli amanti della natura, dato che da qui si snodano itinerari immersi nella natura incontaminata. Il simbolo del paese è il Castello, ma ci sono anche antiche chiese, case in pietra e prestigiosi palazzi.

Pescocostanzo si trova a 1.400 s.l.m. nel Parco Nazionale della Maiella. È arroccato su una montagna con grandi canyon, pareti di roccia e fitti boschi nei valloni. È circondato da antichi sentieri di monaci, briganti e pastori. Nelle vicinanze c’è il Bosco di Sant’Antonio, Riserva Naturale, che oltre ai faggi custodisce 55 ettari di piante secolari. Nel borgo è presente un patrimonio eccezionale di monumenti rinascimentali e barocchi.

Gli ultimi 2 borghi

Roccacaramanico è situato nella valle dell’Orta nel Parco Nazionale della Maiella a 1.081 metri di altitudine. È un piccolo borgo medioevale d’altri tempi. I suoi vicoli portano ad antiche abitazioni in pietra e il silenzio fa da padrone. Solo tre persone vi abitano stabilmente, ma c’è una presenza periodica e continua di turisti. Gli scorci paesaggistici sono tanti e di notevole impatto, e il centro storico è pregevole.

Civitella del Tronto è un incantevole borgo medioevale al confine tra Marche e Abruzzo. È situato su una rupe rocciosa ed è sovrastato da una Fortezza borbonica. Il centro storico è ricco di scale, rampe e vicoli: la “Ruetta” è la via più stretta d’Italia. Ci sono, poi, piazze, palazzi, chiese e fontane. Nel suo territorio vi è la Riserva Naturale delle Gole del Salinello, da visitare assolutamente. Lungo il percorso si trovano grotte ed eremi di straordinaria bellezza.

Perché i borghi?

Sempre più turisti vengono attratti dai piccoli paesi arroccati, che trasmettono l’essenza della bellezza del nostro Paese. I borghi si scoprono viaggiando e sono microscopiche perle da visitare senza fretta, riscoprendo le radici storiche, culturali e gastronomiche del posto. Sono il futuro del turismo italiano.

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