Se non c’è un nuovo lockdown, allora perché risparmiate?

State risparmiando perché avete paura di una nuova crisi? Un’altra? Non vi basta quella che state, presumibilmente, vivendo? Non lasciatevi impaurire dai mass media. Se non c’è un nuovo lockdown, allora perché risparmiate? Più che altro, però, la domanda dovrebbe essere riformulata come segue. Siete anche voi tra coloro che stanno risparmiando selvaggiamente perché avete paura di un nuovo lockdown? Se sì, sappiate che dovranno esserci morti come le zanzare d’estate perché ciò avvenga. Perché un secondo lockdown non ce lo possiamo permettere. E non solo noi. Ma anche le altre nazioni, europee e mondiali.

Quindi perché risparmiate? Per i tempi di crisi, direte voi. Ma ci siamo già dentro, vi rispondiamo noi. Non ve ne siete accorti? Uno studio della BCE lo certifica. Sia a livello di crisi che di risparmio. C’è stata un’impennata del risparmio delle famiglie nell’eurozona. Fenomeno tipico di quando le cose non vanno bene, Cioè di quando ci sono recessione e crisi. Il problema è che lo studio dice che stavolta questo periodo potrebbe essere più lungo dei precedenti. E quando si risparmia, si consuma meno. Ed infatti i consumi sono spaventosamente in calo.

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Primo e secondo trimestre, certificano da Francoforte, hanno visto un notevole aumento dei tassi di risparmio. Il problema è che questo volume di denaro risparmiato non si era mai visto nell’eurozona. Ergo, non si era mai stati così in recessione ed in crisi. Come mai si è risparmiato così tanto? I lockdown hanno chiuso le persone in casa, impedendogli di spendere. Quindi è stato un risparmio non voluto, forzato.

Se non c’è un nuovo lockdown, allora perché risparmiate?

Il problema è più complesso, però. Perché c’è anche una paura diversa, più strisciante. Che è quella della disoccupazione. E che poi, a ben vedere, è la motivazione per cui si sta spendendo realmente di meno. Perché le persone hanno paura di perdere il posto di lavoro. Ricordatevi che è ancora attivo il divieto del Governo di licenziare alle imprese. I posti di lavoro persi, 841.000 finora, sono tutti di imprese che hanno chiuso. Che non sono più attive. Sono quelle saracinesche che vedete chiuse da tempo quando camminate per strada. Ma che all’inizio di marzo erano aperte.

Quindi questo tipo di risparmio non è dovuto tanto ad una nuova paura da lockdown. Ma è un risparmio cautelare. Fatto in previsione di tempi peggiori. Che purtroppo arriveranno con l’autunno e l’inverno. Proprio quando il divieto di licenziamento scadrà.

Nonostante l’intervento massiccio sia della BCE che dei governi, la situazione a livello macroeconomico rimane pericolosamente preoccupante. E fragile. Preoccupa anche l’incertezza sull’inflazione. Tutti la chiedono e la vogliono. Ma se poi scappa di mano? Se s’impennasse molto al di sopra del 2% tollerato dalla BCE? Proprio l’Eurotower ha appena detto che le dinamiche dell’inflazione devono essere seguite per bene. Perché al momento ancora non sanno, davvero, che pesci prendere se salisse troppo.

Cosa fare?

Qualunque suggerimento potrebbe essere non adatto. Perché nessuno sa prevedere il futuro. Una sola cosa è chiara. La BCE vigilerà sempre. Aiuterà tutti coloro che potrà. Ed i governi ci metteranno del loro. I lcokdown saranno l’extrema ratio. E nessuno li vuole più fare. Quindi risparmiate con oculatezza. Per i vostri obiettivi. Ma non fatevi prendere dal panico.

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