Se la pianta di basilico in vaso o giardino presenta foglie gialle dovremmo fare attenzione a questi 3 errori madornali

Tra le erbe aromatiche, senza ombra di dubbio, il basilico è la più amata. Insieme ad origano, prezzemolo e rosmarino, è un po’ il simbolo della tradizione mediterranea. Ingrediente fondamentale per il pesto alla genovese, il basilico sta bene su molte pietanze. Imprescindibile nel sugo al pomodoro per condire la pasta, dona un tocco anche di colore sulla pizza. Inoltre, non può di certo mancare su una leggera caprese, un piatto che tra poco cominceremo a portare spesso in tavola perché veloce da preparare e ricca di gusto. Fresco e intenso, il profumo del basilico fa venire in mente subito l’estate. D’altra parte, oltre che sui piatti appena ricordati, lo si usa anche per preparare cocktail, come il Basito (Mojito al basilico), da sorseggiare ghiacciato nelle prossime sere d’estate.

La coltivazione

Coltivare il basilico, come la maggior parte delle altre erbe aromatiche, è piuttosto semplice. Non serve avere un orto. Possiamo tenerne graziosi vasetti sul balcone o sul davanzale della finestra. L’ideale sarebbe tenerlo a portata di mano in cucina, così da coglierne un paio di foglie al momento più opportuno. Come qualsiasi pianta, anche il basilico può andare incontro a qualche problema. Ad esempio, può cadere vittima di parassiti come gli afidi.

Tutte le piante, quando hanno qualche problema di salute, lo esprimono attraverso il loro aspetto. Possiamo subito notare che c’è qualcosa che non va se non crescono, se perdono le foglie, se presentano macchie etc. Prendiamo il caso dell’orchidea: può far fatica a fiorire oppure avere le foglie che ingialliscono e i fiori che cadono. Anche nel caso del basilico, le foglie che cominciano a diventare gialle dovrebbero destare qualche sospetto. Le cause potrebbero essere più di una, così come le soluzioni per porre rimedio al problema.

Se la pianta di basilico in vaso o giardino presenta foglie gialle dovremmo fare attenzione a questi 3 errori madornali

Anzitutto, potrebbe trattarsi di un eccesso di acqua che ha provocato marciume radicale. Significa quindi che stiamo esagerando con le annaffiature. Anche se il terreno ci sembra secco, prima di procedere con nuove irrigazioni, è bene fare sempre la prova del dito per verificare se, in profondità, il terreno è ancora sufficientemente umido. Sempre in tema di acqua, il problema potrebbe essere causato dalla presenza di calcare. Un’acqua eccessivamente calcarea provoca la clorosi che, a sua volta, impoverisce il terreno di nutrienti quali ferro, calcio e potassio. Se il problema fosse questo, nutrire il terreno con un concime apposito, ricco dei nutrienti appena citati e, poi, evitare l’acqua del rubinetto per le irrigazioni. In sostituzione, potrebbe essere utile raccogliere l’acqua piovana.

Il caso specifico del basilico in vaso

Quando si acquista un vasetto di basilico, di solito, lo si lascia all’interno di quel contenitore. Questo è un grosso errore perché, a mano a mano che cresce, la piantina ha bisogno di spazio sempre maggiore. Procedere quindi con il rinvaso della piantina in un contenitore più grande usando il terriccio originario ed aggiungendone dell’altro.

Pertanto, se la pianta di basilico in vaso o nell’orto comincia ad ingiallire, cerchiamo di salvarla per tempo attuando i suggerimenti appena visti.

Lettura consigliata

Se la pianta di rosmarino non cresce, profuma poco e non fiorisce dovremmo fare attenzione a questi 2 comunissimi errori

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

Consigliati per te