Scopriamo come conservare il finocchietto selvatico e perché la sua tisana avrebbe ottime proprietà e benefici per la cattiva digestione

finocchietto

Tra le tante piante aromatiche che esistono, il finocchietto selvatico riserva per l’essere umano numerose proprietà terapeutiche. È una pianta erbacea che cresce lungo le coste del Mediterraneo.

100 g di finocchietto corrispondono a 345 kcal. A primo impatto si potrebbe pensare che è molto calorico, in realtà viste le quantità che si utilizzano il suo apporto energetico è irrilevante. In estate, la pianta del finocchietto selvatico produce dei fiori gialli e profumatissimi. Da quest’ultimi nascono dei piccolissimi frutti.

Le parti commestibili di questa pianta sono le foglie, i frutti e fiori che vengono utilizzati tranquillamente in cucina. Il periodo di raccolta va dalla primavera fino alla fine dell’estate, quindi consumarle verso giugno-luglio sarebbe perfetto.

Vediamo quali sono i suoi valori nutrizionali (su 100 g):

  • 8,8 g di acqua;
  • 15,80 g di proteine;
  • 52 g di carboidrati;
  • 14,87 g di lipidi;
  • 39 g di fibre.

È ricco anche di vitamina A, C, B, sali minerali quali potassio, calcio, fosforo, magnesio, sodio, ferro, zinco. Contengono inoltre flavonoidi ed oli essenziali.

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Scopriamo come conservare il finocchietto selvatico e perché la sua tisana avrebbe ottime proprietà e benefici per la cattiva digestione

Abbiamo detto che questa pianta aromatica presenterebbe dei benefici per la salute dell’uomo. Soffermiamoci meglio su questo aspetto per capire meglio su cosa andrebbe ad agire.

Prima di tutto, possiamo dire che il finocchietto selvatico potrebbe essere di grande aiuto per chi soffre di pancia gonfia, infatti va ad eliminare o ridurre i gas.  Avrebbe poi proprietà drenanti, antiossidanti, antinfiammatorie e aiuterebbe la formazione del latte nel seno materno.

Più precisamente andrebbe a:

  • alleviare i disturbi gastrointestinali;
  • contrastare la formazione dei calcoli;
  •  ridurre l’invecchiamento cellulare;
  • favorire la montata lattea.

Scopriamo come conservare il finocchietto selvatico e come fare una bevanda con questo ingrediente ottimo per la salute.

Tisana sgonfiante

Il finocchietto selvatico, come detto già prima, presenterebbe delle proprietà fitoterapiche grazie alla presenza di oli essenziali e polifenoli. È molto utilizzato per creare delle tisane naturali e ottime da consumare nel corso della giornata. Per prepararla è semplicissimo: basta prendere un cucchiaino di semi di finocchietto, de fettine di limone e due fettine piccole di zenzero. Si porta ad ebollizione e si lascia sul fuoco 3 minuti. Dopodiché, una volta tolto il pentolino dal fuoco, si lascia in infusione per altri 7 minuti. Ideale sarebbe berne una tazza prima e dopo i pasti. A volte si aggiunge anche il cumino, altra spezia da mille proprietà benefiche.

Inoltre, fare sciacqui con questa pianta aromatica, potrebbe combattere l’alitosi. Si possono conservare i semi in un contenitore ermetico oppure si congelano quando sono ancora freschi.

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Ottime sono le proprietà di questo frutto di stagione con poche calorie ma bisogna stare attenti a questa sostanza nel nocciolo

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