Sanzioni salate se entro 12 giorni la nostra banca non fa questa operazione con il nostro conto corrente. Attenzione ai tempi!

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Vuoi trasferire il tuo conto corrente ma non sai come fare o hai paura di possibili ritardi o disservizi? Niente paura perché in questi casi il legislatore tutela il consumatore prevedendo un congruo indennizzo a nostro favore. Ecco come ottenerlo.

Avere un conto corrente ormai è diventato necessario per gestire al meglio il nostro denaro e le nostre spese. Avere i soldi su un conto ci consente di tenerli al sicuro, di versarli e di prelevarli in qualsiasi momento. Inoltre grazie al conto corrente possiamo fruire di tantissimi servizi come l’home banking. Inoltre potremmo effettuare i pagamenti con carte di credito, bancomat, assegni e bonifici. Peraltro l’intensificarsi della lotta al contante ha reso questi strumenti ormai indispensabili, avvicinando sempre più persone all’utilizzo della moneta elettronica. Inoltre grazie al bonifico istantaneo, se abbiamo dimenticato di pagare qualcosa, potremo pagare in pochissimi secondi, anche di sabato o domenica.

Tuttavia, potrebbe accadere che l’Istituto di credito dove abbiamo il conto non ci soddisfi più, non risponda alle nostre esigenze o non sia più conveniente. Ad esempio, può capitare che la banca apporti una modifica proprio a quelle condizioni contrattuali che ci avevano spinto a sceglierla. Come tutti i rapporti, anche quello con la propria banca può chiudersi. Molti tuttavia si preoccupano di eventuali atteggiamenti ostativi o di possibili difficoltà nel trasferimento del conto presso un’altra banca.

Come chiedere la portabilità o trasferimento su un altro conto corrente

Trasferire su un altro conto tutti o alcuni servizi di pagamento nonché il proprio saldo presso un altro operatore è un diritto di ogni consumatore. Si tratta della cosiddetta portabilità che non implica automaticamente la chiusura del tuo conto. Essa può essere verso un conto già esistente o un nuovo conto da aprire, sempre ovviamente, presso un operatore diverso.

Sul nuovo conto possono trasferirsi gli addebiti diretti, ovvero i pagamenti delle utenze o rate del mutuo, bonifici a terzi o in nostro favore come gli stipendi. Per alcuni pagamenti occorrono adempimenti specifici che sarà cura del nuovo operatore indicare. Per richiedere la portabilità, dovremo presentare la richiesta direttamente al nuovo operatore che dovrà attuare il trasferimento con la collaborazione del vecchio operatore. La richiesta vale anche come autorizzazione all’esecuzione del trasferimento e dovrà indicare il giorno dal quale dovranno attivarsi i servizi sull’altro conto.

Sanzioni salate se entro 12 giorni si è inadempienti

Se temiamo tempi lunghi da parte dell’Istituto di credito per soddisfare la nostra richiesta, niente paura perché il trasferimento dovrà attuarsi entro 12 giorni lavorativi. In caso contrario, la banca dovrà pagare un indennizzo per ogni giorno di ritardo. Questo termine decorre da quando il nuovo operatore riceve la nostra richiesta completa di tutte le informazioni necessarie. Nel caso in cui il trasferimento non si effettui correttamente o nei termini, spetterà un indennizzo fisso di 40 euro, oltre ad una maggiorazione.

Quest’ultima si calcolerà applicando al saldo disponibile presente sul conto al momento della richiesta, il tasso-soglia antiusura massimo del trimestre di riferimento. Poi la somma così ottenuta, si moltiplicherà per il numero di giorni di ritardo divisi per 365. La penale dovrà versarsi immediatamente dall’operatore responsabile. In mancanza o in caso di disservizi si potrà presentare un reclamo scritto. Per la banca arriveranno sanzioni salate se entro 12 giorni non soddisfa la richiesta del cliente.

Se a seguito del reclamo si resta insoddisfatti ci si potrà rivolgere all’ABF o all’autorità giudiziaria. Inoltre, qualora abbiamo subito danni dai disservizi o ritardi da parte della banca, anche di carattere non patrimoniale, si potrà richiedere il risarcimento dei danni. Nonché segnalare mediante un esposto eventuali comportamenti scorretti alla Banca d’Italia.

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