Riprodurre l’ortensia da una talea in acqua a costo zero con 2 trucchetti per ottenere un colore blu

Le ortensie sono un’esplosione di vitalità e bellezza, in grado di abbellire qualunque angolo del giardino e del terrazzo. Non a caso, si tratta di una pianta molto popolare in Italia e diventa la protagonista assoluta degli spazi aperti, non appena schiude i suoi teneri germogli.
Come altre piante di charme antico ed elegante che amano l’ombra, è stata relegata all’oblio per un periodo, restando fiera e riconoscibile solo nei giardini delle nonne e delle vecchie ville. Fortunatamente, e grazie al suo temperamento e alla sua versatilità, questa splendida arbustiva perenne è tornata alla ribalta.

La sua facilità di coltivazione è la leva che ha fatto scattare l’amore di molti botanici e di tantissime casalinghe. Infatti, riprodurre l’ortensia da una talea in acqua a costo zero è molto più facile e scenografico.
Vanno di gran moda le talee acquatiche, magari in barattoli trasparenti, dove è possibile seguire da vicino lo sviluppo radicale.
Dotare il proprio giardino di ortensie coltivate in questo modo è economico, elegante e di gran classe. Considerando, tra le altre cose, che l’acqua come veicolo di sostanze nutritive può essere più facilmente manipolata con prodotti di facile reperibilità.

Cambiare il colore della propria ortensia, per farlo virare verso un blu vivo, è molto semplice e divertente. L’ortensia è una pianta acidofila, dunque, sia che venga trapiantata al suolo, sia che venga coltivata in acqua, necessita di un substrato acido. Se il pH in cui questa pianta sviluppa le sue radici è neutro, il colore delle fioriture sarà sempre più pallido e smorto, fino a diventare bianco.

Riprodurre l’ortensia da una talea in acqua a costo zero con 2 trucchetti per ottenere un colore blu

Riprodurre una piantina di ortensia, che sia identica alla pianta di partenza, a partire da una talea posta in acqua, è facile e gratuito. Il rametto prescelto deve avere almeno 1 anno di vita e un colorito marrone.
Prelevare, inoltre, il più vicino possibile al ceppo, quindi alla terra. L’ideale sarebbe sceglierne uno della lunghezza di 13/15 cm e che abbia almeno 2 internodi, ovvero i punti in cui nascono le gemme.

Come per tutte le talee, sul nodo praticare un taglio diagonale, in modo da ottimizzare la superficie in cui si andranno a generare le radici. Quando saranno completamente sviluppate, si potrà trapiantare l’ortensia, amalgamando la terra con un terriccio specifico per acidofile.

Per far virare il colore dei fiori verso un colore blu profondo, è necessario aumentare il grado di acidità dell’acqua sia di quella per la talea, sia di quella usata per le frequenti annaffiature.
Bisogna ricordarsi che l’ortensia è una pianta che non ama troppo il sole diretto e richiede ingenti quantità di acqua. Il pH del terreno, per ottenere un azzurro intenso, deve essere inferiore a 6. Altrimenti, si svilupperanno dei fiori rosa.

Per ottenere un azzurrante fai da te bisogna aggiungere un cucchiaio di aceto, ogni litro d’acqua somministrata. Il secondo trucchetto, consiste nel piantare una manciata di chiodi di ferro nel terreno circostante le radici, anticipando di poco il periodo della fioritura.

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