Riceveranno un assegno fino alla pensione questi lavoratori che effettuano la domanda per il 2022 già disponibile all’INPS 

La tanto attesa Legge di Bilancio per il 2022 ha apportato tantissime novità per i lavoratori in molti settori. Infatti sono state previste varie agevolazioni per diverse categorie di lavoratori, che si trovano in determinate condizioni. Si pensi ad esempio al riconoscimento di 3 mesi in più d’indennità per determinati lavoratori autonomi con un reddito inferiore ad euro 8.145. O, ancora, all’indennità una tantum, di euro 1.000 senza tassazione, prevista per i lavoratori fragili anche senza Legge 104. Ma oltre a prevedere tante novità, la Legge di Bilancio ha confermato anche varie misure in scadenza, prorogandole ed ampliandole. Pertanto, riceveranno un assegno fino alla pensione questi lavoratori che effettuano la domanda per il 2022 già disponibile all’INPS.

Infatti, l’INPS comunica che da gennaio riaprono le domande per l’accesso all’APE sociale. Inoltre con il messaggio n. 274/2022 rende disponibili i modelli che i datori di lavoro dovranno rilasciare ai lavoratori per effettuare la richiesta all’APE sociale.

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Al via le domande

Pertanto dal 18 gennaio 2022 i lavoratori interessati potranno presentare domanda per richiedere l’accesso, ricorrendo i requisiti necessari, all’APE sociale. Si tratta dell’indennità a carico dello Stato, a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge, con 63 anni d’età che non siano titolari di pensione. I beneficiari, su domanda, riceveranno tale indennità dall’INPS, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o al conseguimento della pensione anticipata. L’APE Sociale è una misura sperimentale, introdotta nel 2017, prorogata negli anni da diversi interventi legislativi, nonché, da ultimo dall’attuale Legge di Bilancio. Infatti, quest’ultima al comma 91 dell’art.1 ha esteso il termine di scadenza del periodo di sperimentazione al 31 dicembre 2022. Mentre ai successivi commi ha previsto altre importanti novità.

Riceveranno un assegno fino alla pensione questi lavoratori che effettuano la domanda per il 2022 già disponibile all’INPS

Infatti, il comma 91 e il successivo comma 92 hanno modificato con effetto dal primo gennaio le condizioni per il riconoscimento dell’APE sociale alcune categorie. In particolare per i disoccupati o lavoratori dipendenti che svolgono attività gravose.

Per quanto riguarda i disoccupati non è più richiesta come condizione per l’accesso all’APE sociale il decorso di tre mesi in stato di disoccupazione. Mentre per quanto riguarda i lavoratori che svolgono attività gravose è stato introdotto un nuovo elenco di professioni aventi diritto all’APE Sociale. Inoltre per alcune di queste professioni è prevista anche una riduzione del requisito contributivo, che è passato da 36 a 32 anni di contributi. In particolare per gli operai edili, per i ceramisti e per i conduttori d’impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta.

Mentre il successivo comma 93 ha incrementato i limiti annuali di spesa, per garantire il finanziamento della misura. Infine l’Istituto si riserva di comunicare, con successiva circolare, ulteriori indicazioni in merito alle novità apportate dall’attuale Legge di Bilancio.

Approfondimento

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