Rate dei mutui ancora convenienti ma l’affare del secolo appartiene a questi titolari di mutui

Giovedì scorso la BCE ha lasciato invariato a zero il tasso d’interesse. Una bella notizia per chi intende fare investimenti: il denaro costa poco, cioè si pagano pochi interessi.

Le famiglie ad esempio ne approfittano per comprare casa, e a tal proposito abbiamo visto quanto costa costruire una casa al mq nel 2021 partendo da zero. L’acquisto di un appartamento, ricordiamolo, è data dalla somma del prezzo dell’immobile, gli interessi sul mutuo quando questo viene stipulato e i costi iniziali (agenzia, notaio, tasse, etc).

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Tassi d’interesse e mutui immobiliari: le rate restano convenienti

Le decisioni sui tassi della BCE sono molto importanti perché da esse derivano i livelli dei tassi d’interesse chiesti dalle banche sui mutui. Il discorso vale sia per i prestiti a tasso fisso che variabile, e per quanto riguarda questo argomento  abbiamo già visto come scegliere il mutuo più conveniente.

Infatti l’Euribor a 3 mesi, cioè l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, ad agosto è stato pari a –0,55%, molto vicino al minimo storico. Invece la rilevazione media dell’Eurirs a 25 anni, sempre il mese scorso, si è attestata sullo 0,26%.

Vediamo allora quanto pesa la rata mensile di un ipotetico mutuo da 100mila euro a 15 anni. Confrontando le rate di alcuni principali operatori di mercato, essa è pari a circa 615 euro (valore medio) con il tasso fisso, e 580 euro con quello variabile.

Dunque, malgrado negli ultimi mesi i tassi siano lievemente saliti rispetto a 8-12 mesi, i mutui restano vantaggiosi. Secondo gli operatori di mercato, fino a dicembre la situazione non dovrebbe cambiare. Ecco perché possiamo parlare di rate dei mutui ancora convenienti ma l’affare del secolo appartiene a questi titolari di mutui. Di chi stiamo parlando?

Tassi e inflazione: anche la minima scelta ha il suo peso

I veri fortunati di questo momento storico non saranno, infatti, i prossimi mutuatari. È vero che essi troveranno in banca ancora bassi tassi d’interesse, e quindi il mutuo (fisso e/o variabile) si rivelerà conveniente.

Tuttavia, c’è da tener conto dell’inflazione sui prezzi delle case in vendita. Se i prezzi generali salgono, anche chi vende casa potrebbe ritoccare all’insù il prezzo del suo appartamento in vendita.

In sostanza, il guadagno sul minor costo mutuo potrebbe essere azzerato dall’aumento del prezzo degli immobili.

Rate dei mutui ancora convenienti ma l’affare del secolo appartiene a questi titolari di mutui

Alla luce di queste considerazioni, è facile intuire che i principali beneficiari sono i titolari dei mutui a tasso fisso sottoscritto nei mesi scorsi. Questi acquirenti hanno firmato un mutuo a tassi molto convenienti mentre dopo è arrivata una robusta inflazione. Spieghiamolo con i numeri.

Chi ha comprato casa a tasso fisso nell’estate scorsa, i migliori tassi a 20 anni viaggiavano con un TAN poco sotto l’1%. Ad agosto 2021, invece, l’inflazione è stata pari al 2,1%, cioè più del doppio rispetto al quel tasso.

Se l’inflazione dovesse restare a lunghissimo su questi livelli, potranno ritenersi come minimo soddisfatti. Si sono fatti prestare soldi a tassi d’interesse inferiori a quelli dell’inflazione.

Per non parlare, infine, della possibilità in cui l’inflazione dovesse salire ancora e portarsi oltre il 2%. In quel caso avrebbero realizzato l’affare del secolo. Negli anni, infatti, restituirebbero alla banca un capitale inferiore a quello preso in prestito (sia pur maggiorato degli interessi). Uno smacco per il mondo bancario!

Approfondimento

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