Questo pesce economico e ricco di antiossidanti potrebbe aiutarci a ridurre trigliceridi e colesterolo e a prevenire l’Alzheimer

sardine

Siamo sempre più consapevoli di come la giusta alimentazione possa favorire la nostra salute e mantenerci attivi e in forma. Se non siamo più tanto giovani può farci affrontare la vecchiaia con dignità. Mangiare bene e sano non è difficile e neppure troppo costoso. Ci sono degli alimenti preziosi per il nostro benessere che non costano molto e che, se cucinati nella giusta maniera, possono trasformarsi in piatti dal sapore sopraffino. Basta saper scegliere e conoscere le giuste combinazioni.

L’importanza del pesce nella dieta

L’ipercolesterolemia, comunemente detta colesterolo alto, interessa il 38% degli Italiani. È una condizione preoccupante perché favorirebbe l’insorgere di malattie cardiovascolari. Il colesterolo alto si combatte soprattutto con lo stile di vita, la dieta e l’attività fisica. Secondo gli esperti un consumo regolare di pesce, almeno 2 o 3 volte alla settimana, gioverebbe a chi ha questi problemi. Viene consigliato soprattutto il pesce azzurro di piccole dimensioni, che è quello maggiormente presente nei nostri mari. Gli studi condotti sulle popolazioni che consumano abitualmente pesce ci ha permesso di conoscere i benefici che questo tipo di dieta apporta alla nostra salute. Le indagini avrebbero rilevato una minore presenza di disturbi cardiovascolari ma anche di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Questo pesce economico e ricco di antiossidanti potrebbe aiutarci a ridurre trigliceridi e colesterolo e a prevenire l’Alzheimer

Possiamo approfittare della ricchezza dei nostri mari per fare il pieno di pesce azzurro. Le sardine in particolare sono presenti tutto l’anno sui banchi delle pescherie e costano pochissimo. Le potremmo preparare come piace molto al commissario Montalbano, il personaggio amatissimo nato dalla penna di Camilleri. Ossia a beccafico. È un piatto divino che merita di essere conosciuto anche al di fuori della Sicilia. Ne esistono molte versioni. Noi abbiamo scelto la versione palermitana perché non è fritta.

Ingredienti:

  • 500 g di sarde già diliscate;
  • 50 g di pangrattato;
  • 25 g di uvetta;
  • 25 g di pinoli;
  • 15 g di acciughe sott’olio;
  • 15 g di zucchero;
  • prezzemolo e alloro q.b.;
  • sale e pepe q.b.;
  • olio extravergine di oliva q.b.;
  • 35 g di miele di acacia;
  • 35 g di succo di arancia.

Preparazione

Laviamo le sarde e lasciamole sgocciolare. Mettiamo in ammollo l’uvetta in acqua fredda. In un tegame con un filo d’olio facciamo tostare lievemente il pangrattato. Poniamolo in una ciotola aggiungendo l’uvetta ben strizzata, le acciughe spezzate, i pinoli, lo zucchero, il prezzemolo tritato finemente, sale e pepe. Mescoliamo bene. Mettiamo un po’ del ripieno su ogni sarda e arrotoliamo fissando con uno stuzzicadenti. Disponiamole in una teglia rivestita di carta da forno intervallando con foglie di alloro. Prepariamo un’emulsione con miele, succo di arancia e olio e spennelliamo sulle sarde. Inforniamo a 200 gradi per circa 20 minuti. Abbiamo trasformato questo pesce economico e ricco di antiossidanti in un piatto da leccarsi i baffi.

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