Questi semi aiuterebbero a ridurre colesterolo e glicemia ma occhio alle controindicazioni se assumiamo questi farmaci

Problemi cardiovascolari e diabete sono le problematiche più diffuse non solo in Italia ma in tutto il Mondo. Infarti e ictus sono causati da diversi fattori di rischio che, come sostiene la Fondazione Veronesi, si dividono in immodificabili e modificabili.

Quelli legati all’età, al genere e ai casi di familiarità, chiaramente, non possono essere modificati. Infatti, qualora in casa vi fossero stato dei casi, è più alta la percentuale di rischio. Inoltre, anche l’età influisce molto e nella maggior parte dei casi, a essere più a rischio sono gli uomini dall’età compresa tra i 50 e i 60 anni. Nelle donne, invece, aumenta con la menopausa. Ma come sosteniamo sempre, vi sono delle eccezioni.

Quelli modificabili, invece, sono senza dubbio il regime alimentare e lo stile di vita.

Generalmente ciò che potrebbe provocare i problemi cardiovascolari di grossa entità sono l’ipertensione, il colesterolo cattivo alto, l’obesità, l’arteriosclerosi. Altri fattori possono essere il diabete e il fumo di sigaretta.

Ecco perché è di fondamentale importanza adottare uno stile di vita sano, ossia smettere di fumare, evitare di assumere alcol e di praticare regolarmente l’esercizio fisico. A questo si aggiunge una doverosa alimentazione sana e bilanciata.

Inoltre, anche il diabete è una malattia da non sottovalutare e la glicemia alta ne è sia un sintomo che una causa. Anche in questo caso, bisogna stare attenti alla propria alimentazione, soprattutto evitare i cibi ad alto indice glicemico e la pasta cucinata così lo ridurrebbe, nonché gli zuccheri.

A proposito di alimentazione, questi semi aiuterebbero a ridurre colesterolo e glicemia ma occhio alle controindicazioni se assumiamo questi farmaci.

Il cardo mariano

Innanzitutto, il cardo mariano è una pianta i cui semi contengono delle sostanze dalla funzione antiossidante e per il benessere del fegato, oltre al fatto che favorirebbero la riduzione del colesterolo cattivo e della glicemia nel sangue. Più comunemente si assume attraverso infusi e tisane.

Eppure bisogna stare attenti agli effetti indesiderati. L’abuso o l’assunzione scorretta potrebbero determinare diarrea e gonfiore, mal di testa, disidratazione e insonnia. Bisogna stare attenti anche qualora fossimo soggetti allergici o tendenzialmente allergici. Se ci è stata diagnosticata un’allergia a piante come margherite e crisantemi, allora potremmo essere allergici anche al cardo mariano.

Questi semi aiuterebbero a ridurre colesterolo e glicemia ma occhio alle controindicazioni se assumiamo questi farmaci

Ma è soprattutto se stiamo seguendo una terapia farmacologica che dobbiamo stare particolarmente attenti. Dal momento in cui i semi del cardo mariano potrebbero aiutare ad abbassare la glicemia, coloro ai quali sia stato diagnosticato il diabete o che assumano dei farmaci per la sua regolazione, nonché della glicemia stessa, si rivolgano al proprio medico prima dell’assunzione.

Abbassare di troppo il glucosio e andare al di sotto dei livelli standard, infatti, può essere controproducente equivalentemente ad averlo troppo alto. Il medico indicherà l’alimentazione da seguire, eventuali terapie farmacologiche e l’indicazione sul cardo mariano.

Approfondimento

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