Quattro consigli per coltivare e rendere rigogliosa la pianta di peperoncino

Era la pianta sacra delle civiltà più antiche. Il peperoncino era fondamentale per tutte le civiltà precolombiane quali Maya, Azteca, Inca. Olmeca e Tolteca. Addirittura, per la sua preziosità, esso era usato come moneta di scambio.

La bacca del Capsicum era venerata principalmente per due capacità: una era la capacità di conservare i cibi, l’altra di potente cibo terapeutico. Il peperoncino, infatti, usato nella medicina naturale, poteva curare l’apparato digerente e malattie dell’apparato respiratorio. Solo col tempo, ci si rese conto che funzionava anche come spezia.

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Oggi il peperoncino è tra gli aromi più amati in cucina. Alcune persone ricercano le varietà dalla piccantezza più spiccata. Considerato fonte di energia, un magnifico cardioprotettore e anticolesterolo, il consumo di peperoncino è consigliato per le sue proprietà e vitamine.

Chi ha un orto o un piccolo spazio verde, non dovrebbe far mancare questa piccola straordinaria piante. Ecco allora quattro consigli per coltivare e rendere rigogliosa la pianta di peperoncino.

La stagione adatta

Per coltivare il peperoncino si possono scegliere due metodi differenti. Il primo parte dal seme. Il secondo è più veloce ma dà meno soddisfazioni, si tratta di comperare una piantina già cresciuta.

Nel primo caso, i semi verranno messi a dimora già a inizio anno. Questa regola vale specialmente per le varietà di peperoncino tropicale, quelle col grado più alto di piccantezza. Per le altre varietà, i mesi di febbraio e marzo possono ancora andare bene.

Una volta nate le piantine, quelle delle piante autoctone potranno essere trapiantate all’esterno in 3-4 settimane. Contrariamente, per evitare le basse temperature, per quelle tropicali si attenderà qualche settimana in più.

Le varietà di semi sono disparate quante le tipologie di peperoncino esistenti al mondo. Se si coltiva per la prima volta questo tipo di pianta, è conveniente scegliere una delle tante varietà italiane. In questo modo non si rischia di compiere passi falsi e che la piantina soffra o muoia, come succede con le varietà tropicali. Queste, avranno bisogno di più attenzione e cure qualificate.

Quattro consigli per coltivare e rendere rigogliosa la pianta di peperoncino

Quando arriva il momento di travasare le piantine nate dai semi (fine aprile circa), bisognerà premunirsi con un vaso abbastanza capiente e del terriccio apposito. Infatti, il peperoncino, come molte piante, odia il ristagno d’acqua.

Per tale ragione sarà necessario mescolare il terriccio universale con dell’argilla espansa. È possibile comprare anche dei substrati drenanti appositi. La terracotta è il materiale più consono per travasare le piantine. Queste in un primo momento non dovranno essere troppo esposte al caldo. Solo quando raggiungono i 5-6 cm possono essere travasate al centro del vaso.

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