Quanto tempo serve per sbloccare il conto corrente e poter usare i propri soldi?

Il più diffuso caso di blocco del conto è quello a seguito di successione ereditaria. In questo caso agli eredi quanto tempo serve per sbloccare il conto corrente e poter usare i propri soldi? L’argomento è di quelli che suscitano preoccupazioni soprattutto in caso di conto cointestato con il coniuge del defunto. Il coniuge, infatti, ha necessità di ripristinare l’operatività del conto al più presto perché quel denaro gli è necessario per le spese quotidiane come condominio, bollette e supermercato. Inutile pressare la banca che quando blocca il conto del defunto semplicemente applica la legge. Infatti, gli averi del defunto non possono essere sbloccati finché gli eredi non hanno completato la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate.

I movimenti possibili sul conto dopo il decesso del titolare

Dal blocco del conto non sono più possibili prelievi, tranne gli addebiti periodici con RID autorizzati dal defunto prima della morte. Continuano invece gli accrediti, come le rate della pensione maturate.

Chiarito quindi che il conto è congelato quanto tempo serve per sbloccare il conto corrente per poter usare i propri soldi?

La dichiarazione di successione

Gli eredi hanno un anno di tempo per presentare dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate e pagare l’imposta di successione. Non significa necessariamente accettare l’eredità, cosa per la quale ci sono 10 anni di tempo. È un termine che riguarda solo l’obbligatorio adempimento verso il Fisco. Quindi la banca può tenere il conto bloccato anche per un anno, se gli eredi non completano prima la pratica con il Fisco.

Cosa presentare alla banca per avere libero accesso ai propri soldi

Alla banca si deve presentare solo la copia dell’invio della dichiarazione di successione che oggi viene effettuata in via telematica. La dichiarazione e l’invio possono essere fatti da un Notaio o da un CAF abilitato. Il tempo che la banca ha a disposizione per procedere allo sblocco materiale può variare a seconda del contratto di conto corrente in essere. Di solito non passano più di 30 giorni. A quel punto gli eredi possono disporre delle somme presenti sul conto con prelievi e pagamenti.

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