Come dividere il conto corrente in caso di separazione

Qualcuno pensa di poter prelevare tutto il denaro presente sul conto prima di iniziare il procedimento di separazione. In questo modo all’ex coniuge non rimarrà niente. Ma non è certo questo il contenuto della normativa. Come dividere il conto corrente in caso di separazione per essere in regola? Ovviamente il problema riguarda solo chi è coniugato in comunione dei beni.

Per questo motivo il primo suggerimento degli Esperti di ProiezionidiBorsa è il seguente. Se entrambi i coniugi lavorano è meglio scegliere la separazione dei beni. Così ognuno avrà il suo conto corrente e non si rischia di trovarsi con il conto svuotato dall’ex.

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Come funziona la comunione dei beni?

La comunione è disciplinata dall’art. 177 del codice civile. Secondo l’elencazione compresa in questo articolo rientrano in comunione i proventi dell’attività lavorativa di ciascun coniuge se non consumati al momento della separazione. I soldi sul conto corrente sono di solito frutto di attività lavorativa. Quindi quei soldi rientrano senz’altro in comunione.

Come dividere il conto corrente in caso di separazione

Al momento della separazione quei soldi dovranno essere divisi a metà, indipendentemente dall’intestazione del conto. Può essere cointestato o anche intestato solo ad uno dei coniugi. L’altro avrà comunque diritto alla metà di quanto depositato sul conto.

Ecco perché  a volte si dice che prima della separazione conviene spendere tutti i soldi sul conto. Lo dice il codice stesso. Si dividono tutti i soldi che non sono stati spesi. Inoltre finché la comunione dei beni è in vita, ognuno dei coniugi può prelevare denaro, anche per spese personali. Per esempio la moglie può impiegare una grossa cifra per acquistare un gioiello. Il marito non potrebbe rinfacciarle niente e non potrebbe nemmeno chiederle di restituire la metà.

Il conto cointestato tra coniugi

Marito e moglie possono decidere di avere un conto cointestato anche se hanno scelto il regime della separazione dei beni. Possono aver deciso per questa soluzione in modo che la moglie, anche senza un lavoro, potesse provvedere alle spese quotidiane per la famiglia. In questo caso il saldo del conto non dovrà essere diviso a metà tra i coniugi. Infatti il coniuge lavoratore può dimostrare che quel conto era alimentato solo con il suo stipendio e che quindi la moglie non vanta alcun diritto su quella somma.

In questo caso il marito potrà tenere per sé l’intero saldo del conto.

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