Quanto percepisce di pensione un lavoratore con 45 anni di contributi INPS?

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Gli Esperti di Redazione rispondono a chi si chiede quanto percepisce di pensione un lavoratore con 45 anni di contributi INPS. Partiamo dal presupposto che un montante di contribuzione pari a 45 anni rappresenta una conquista di pochi lavoratori. Siamo in presenza di contribuenti che hanno iniziato da giovani una lunga carriera professionale e non hanno buchi o interruzioni a livello contributivo. Più elevato è il montante di contribuzione, più alta sarà la somma di denaro che spetterà al lavoratore al momento della pensione.

Per alcuni contribuenti si pone il problema se anticipare di qualche anno l’abbandono del lavoro o continuare a versare contributi alla cassa previdenziale. Troverete utili consigli nell’articolo “Conviene andare in pensione prima o è più vantaggiosa la pensione di vecchiaia INPS?”. L’eventuale convenienza dell’anticipo pensionistico dipende anche dalle specifiche esigenze del singolo contribuente che deve talora affrontare problemi familiari o di salute. Per avere invece un’idea di quanto percepisce di pensione un lavoratore con 45 anni di contributi INPS occorre valutare alcuni fattori fondamentali. Anzitutto l’ammontare delle ultime retribuzione da lavoro, il sistema di calcolo della pensione e il requisito anagrafico.

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Quanto percepisce di pensione un lavoratore con 45 anni di contributi INPS?

Si può preventivare con buona approssimazione a quanto ammonterà il rateo mensile che si riceverà al momento del pensionamento. Occorre partire dalla valutazione dell’anzianità contributiva che nel nostro caso è pari a 45 anni. Ipotizziamo di voler calcolare l’assegno pensionistico di un lavoratore che percepisce una retribuzione mensile di circa 29mila euro su base annuale. Consideriamo inoltre le variazioni che intervengono nel corso del tempo sia per l’aumento dello stipendio che del PIL.

Ipotizziamo quindi che l’incremento del PIL sarà pari all’1,5% e la retribuzione professionale aumenterà negli anni del 2,5%. Mettiamo il caso che il lavoratore in questione presti servizio in un’azienda privata fino all’età di 66 anni.  Al momento del pensionamento avrà accumulato 45 anni di contributi pertanto l’assegno INPS corrisponderà al 64% dell’ultima retribuzione da lavoro che ha percepito.

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