Quanto costa la tassa di successione sul conto corrente o sul libretto postale cointestato?

Alla morte di uno dei due cointestatari si pone il problema di trasferire i beni, i crediti e gli eventuali debiti del defunto agli eredi. Per assumere la titolarità del patrimonio attivo e/o passivo che rientra nell’asse ereditario occorre procedere all’apertura della successione. In presenza di un testamento si parla di successione testamentaria per cui bisogna rispettare le ultime volontà che il defunto ha espresso mentre era ancora in vita. Diversamente si ricorre alla successione legittima che prevede la spartizione dei beni da ereditare secondo il grado di parentela. In entrambi i casi occorre versare imposte all’Agenzia delle Entrate per poter acquisire la proprietà dei beni mobili e/o immobili. Ma a quanto ammontano le spese notarili e quanto costa la tassa di successione sul conto corrente o sul libretto postale cointestato?

Pur tuttavia potrebbe tornare utile conoscere “I 3 casi in cui gli eredi non pagano la tassa di successione all’Agenzia delle Entrate”. In caso contrario, occorre valutare per tempo quali sono i costi da affrontare al momento del decesso del de cuius. Si tenga conto che benché il correntista superstite sia proprietario del 50% del deposito bancario non sempre ha modo di prelevare soldi alla morte del cointestatario. Ciò perché gli istituti bancari e postali in via precauzionale bloccano il conto del defunto impedendo qualunque operazione prima dell’apertura della successione. A prescindere dai tempi tecnici per la liquidazione occorre sapere quanto costa la tassa di successione sul conto corrente cointestato o sul libretto postale. Preme anzitutto premettere che l’importo da pagare cambia in riferimento al grado di parentela che l’erede può vantare nei riguardi del defunto.

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Quanto costa la tassa di successione sul conto corrente o sul libretto postale cointestato

Il calcolo della tassa di successione spetta all’Agenzia delle Entrate che ne determina l’importo in base alle somme di denaro in giacenza e alla parentela. In caso di conto corrente o libretto postale cointestato interviene il Decreto legislativo 262/2006 a disciplinare la tassazione che grava sugli eredi legittimari. Non è prevista alcuna tassa nel caso in cui le somme di denaro spettanti secondo le quote ereditarie siano inferiori a 1 milione di euro. Al di sopra di tale franchigia invece devono versare il 4% del patrimonio il coniuge e tutti i parenti il linea retta, quindi figli, nipoti, genitori ecc. A parità di una franchigia di 100mila euro a testa, la tassa di successione sale al 6% per i fratelli e le sorelle che ne acquisiscono la proprietà. Per gli altri parenti fino al quarto grado l’importo da versare è sempre pari al 6% della liquidità, ma senza alcuna franchigia.

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